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I nemici acerrimi di ogni Dj: l’elenco completo

3 Mag

Mi hanno mandato quest’articolo… non so di chi sia, ma lo condivido con voi: Dj e disturbatori di Dj 😉

Ecco i peggiori personaggi che possono insidiare un dj:

  • LA COZZA: si posiziona in prossimità della consolle e ci rimane incollato fino a chiusura, rompendo sistematicamente le palle al dj di turno con domande a caso e richieste musicali improbabili
  • L’ARROGANTE: arriva in consolle con piglio da padrone del mondo e ti intima di assecondare la sua richiesta. Se non lo accontenti, chiede di poter parlare con il titolare del locale
  • L’OSSESSIVO COMPULSIVO: ti fa una richiesta, gli dici di sì per dargli il contentino… ma lui si pianta lì davanti alla consolle e ti fissa negli occhi finchè non lo accontenti
  • IL FUMATORE: ti fa una richiesta, poi sparisce… nel frattempo lo accontenti e suoni il disco che ti aveva chiesto, dopo circa mezzora torna e ti dice “oh ma non me la metti?” e quando gli spieghi che l’hai messa 20 minuti prima, ti risponde “eh ero fuori a fumare”
  • IL FUMATORE INCALLITO: ti fa una richiesta, poi sparisce… nel frattempo lo accontenti e suoni il disco che ti aveva chiesto, dopo circa mezzora torna e ti dice “oh ma non me la metti?” e quando gli spieghi che l’hai messa 20 minuti prima, ti risponde “eh ero fuori a fumare, ME LA METTI ANCORA?”
  • IL FRETTOLOSO: arriva e ti dice “ciao tra pochi minuti me ne vado, mi puoi mettere subito questa canzone? Così poi me ne posso andare…
  • IL ROCKETTARO: serata house, musica house, lui arriva e ti chiede un disco dei Metallica
  • L’INCONTENTABILE: quello che dice al dj cose tipo “picchia di più” mimando i colpi di martello, allora il dj inizia a picchiare come un boscaiolo arrivando a suonare qualcosa di molto simile alla gabber, finchè quello non torna e gli dice un’altra volta “picchia di più dai!!!”
  • IL ROMANTICO: serata techno-elettronica, musica pestona, lui arriva e ti chiede un lento per ballare con la sua ragazza
  • IL MOLESTO: si avvicina alla consolle, punta con lo sguardo l’attrezzatura ed attende il primo attimo di distrazione del dj per poter schiacciare un bottone o girare qualche rotella a caso. Caso peggiore: il bottone che schiaccia è il CUE…
  • L’ALCOLIZZATO: quello che ce la mette tutta per rovesciarti il tuo fottuto cocktail sul mixer
  • IL MAFIOSO: arriva minaccioso da vero boss e ti chiede un disco, se per caso gli dici di no, allora inizia a minacciarti con frasi tipo “tu non sai chi sono io” oppure “ci vediamo fuori”, o qualsiasi altra frase che fa brutto in un dialetto stretto, tipicamente non altoatesino
  • IL CECCHINO: quello che con una precisione quasi chirurgica riesce a chiederti tutti i dischi che non hai nel repertorio
  • IL CANTANTE: quello che chiede la canzoni che “dai quella che fa così… lalala nananana lalalala”
  • LO SHAZAMMATORE: arriva in consolle con lo smartphone in mano, facendoti guardare su Shazam il titolo del disco che ti chiede di suonare
  • L’IGNORANTE: quello che ti chiede di suonare un genere che stai già suonando in quel momento, un genio!
  • IL COMPAGNO DI SCUOLA: quello che non vedi dai tempi delle scuole medie e viene lì a raccontarti tutta la sua vita, bombardandoti di domande proprio mentre stai indossando le cuffie, hai una cassa da 1000W accanto e stai suonando davanti a 500 persone
  • LA GATTA MORTA: arriva in consolle sorridente, sculettante, accomodante, provocante, mentre ti balla accanto ti guarda con gli occhi da cerbiatta e ti dice “sei bravo! Ma quando cambi musica?”…
  • LO STRONZO: lui nemmeno si avvicina alla consolle, ma dalla pista inizia a guardarti ed urla “CAMBIAAAA”
  • IL PAGANTE: arriva in consolle con il portafogli in mano, o brandendo una banconota da N euro, e ti chiede quanto vuoi per mettere il suo disco preferito, che nel 99,999% dei casi non c’entra un cazzo col genere che stai facendo
  • LO SCEICCO: variante molto interessante del pagante, ovvero personaggio particolarmente facoltoso e disposto a pagare centinaia di euro per farti mettere una canzone in arabo
  • L’OTTUSO: arriva, ti chiede un disco, gli rispondi che non ce l’hai e insiste… ribadisci che non ce l’hai e finalmente se ne va. Dopo circa 10 minuti torna e ricomincia. Questo fenomeno può ripetersi anche all’infinito, in alcuni casi può arrivare a dirti: ce l’ho io in macchina, se te la porto me la suoni?
  • L’EGOCENTRICO: ti chiede se può indossare le tue cuffie e farsi una foto o un video mentre finge di fare il dj… poi ci prende gusto e non te ne liberi più!
  • LA SCEMA: ragazza tipicamente avvenente e particolarmente zoccola, che sale in consolle facendo le moine al dj (pur non fregandosene minimamente di lui), solo per far vedere agli altri che “lei conosce il dj”
  • IL CURIOSO: quello che arriva e “posso leggere i titoli delle canzoni?” e mentre stai facendo andare 3 dischi, un acapella e destreggi con qualche effetto… “oh questa la conosco cel’ho anch’io! è bella vero?”
  • IL POSATORE DI GIACCHE: quello che ha preso la consolle per il guardaroba. Per le ragazze esiste la variante POSATRICI DI BORSETTE
  • IL CONFUSO: quello che, specialmente nei discobar e nei locali piccoli, confonde il banco della consolle per il bancone del bar e chiede un drink al dj, oppure crede di essere alla cassa e allunga una banconota da 10€ al dj pe fare lo scontrino
  • L’AMICO DEL DJ: quello che ha l’amico Dj e ” sai anche il mio amico è dj! è bravissimo. lo conosci? ah lui mette tutti dischi bomba! è il mio dj preferito, lui suona la musica che suona anche carl cox …”
  • LO SCROCCONE: si presenta in consolle con una chiavetta USB e ti chiede candidamente se gli puoi copiare sopra tutta la musica (che tu hai regolarmente pagato su Beatport)
  • IL DEFICIENTE: questa è la categoria che preferisco in assoluto. Persone con il quoziente intellettivo assimilabile a quello di un copertone dell’auto, che si presentano in consolle con in mano il cd di una serata di un qualsiasi dj internazionale (tipicamente Villalobos, Richie Hawtin, Len Faki o Luciano) e ti chiedono se lo puoi mettere…

…e tu, quale personaggio ti senti di essere?!

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Ci vorrebbe un po’ di Autocelebrazione, ma proprio non ce la faccio…

13 Apr

Vorrei fare una riflessione sulla Nightlife di oggi, che vorrei condividere con i colleghi (per favore astenersi chi ha cominciato 20 minuti fa ad esercitare la professione):

È assurdo vedere come nell’epoca dell’apparire, quasi tutte quelle che consideravamo delle qualità, sono diventate delle debolezze.

Fateci caso: 
– l’umiltà è vista come un sintomo di debolezza.
– la disponibilità non è più apprezzata, perché considerata un impegno, un dovere che non prevede ringraziamenti, ma solo rotture di palle.
– avere un basso profilo è un difetto, di conseguenza la presunzione e l’arroganza sono scambiate per dimostrazione di forza.

Sento sempre più parlare di “format”, degni della migliore Wanna Marchi, di nuovi Dj che neppure sanno come si carica una chiavetta, di banfoni che guardano gli Olandesi su Youtube e poi li imitano malamente.
La situazione ormai è sempre più ridicola e l’assurdità è che i Direttori Artistici/Proprietari si eleggono a grandi conoscitori del nuovo mondo, parlando di artisti stranieri EDM come se fossero loro cugini, solo per sentirsi al passo con i tempi.

Specifico che non parlo perché “faccio fatica a trovare serate”, anzi, grazie al background, il marchio radio che rappresento, la comunicazione sui Social network, l’onestà morale, del cachet e al mio carattere in genere, ho la fortuna di non stare fermo nessun weekend, a meno che non sia per mia personalissima scelta.

Parlo perché sono “sorpreso” dai cachet che sento in giro: gente che non vale una pippa, che si vende a svariate centinaia di euro se non di più e dall’altra, per “contrappasso”, personaggi che se la menano come se fossero la reincarnazione di Hardwell, uscire a 50/80€ pur di farsi vedere. Ah quanto nomi potrei fare… Magari qualcuno si sta anche leggendo… 

Se c’è una cosa che ho sempre odiato, è L’AUTOCELEBRAZIONE, ma purtroppo oggi sembra una delle pochissime strade per farsi eleggere a “un grande” – che tristezza!!!

Forse dovrei scrivere ogni giorno un pezzo del mio curriculum per far sbiadire un sacco di gente, spiattellare Network Radiofonici, Tv, Club Italiani e stranieri dove ho lavorato, ma mi starei talmente sui coglioni da solo, che ancora una volta opterò per il “démodé” Low Profile… e lo so: purtroppo al giorno d’oggi sono io che sbaglio!!

Il sistema non cambierà, anzi, andrà sempre peggio.
Io continuo sulla mia strada, vantandomi timidamente delle mie esperienze, di ciò che rappresento oggi e del Network per il quale lavoro (e che al contrario di chi lavora per Radio Zozzone o Minchia Televison), NON OSTENTO per portare a casa 50€ in più…

Chi mi conosce lo sa: neppure chiedo che mettano la mia foto sui Flyers…

Ancora una volta, senza fare nomi, vorrei ringraziare comunque, i colleghi che da sempre stimo e che mi dicono: “la tua grande qualità è l’umiltà. Potresti menartela e non lo fai” – e continuerò a non farlo, anche se credetemi, quanto piacerebbe anche a me avere la faccia come il culo e vendere la presentazione di una sagra di paese, come il Dopo Festival di Sanremo 😉

Non sono fatto per l’AUTOCELEBRAZIONE. Sono fatto per chi (e per fortuna sono tanti), vedono in me un buon prodotto

Termino chiedendo gentilmente a simil Art Director, proprietari e affini di NON TAGGARMI nelle loro serate (dove non è previsto un mio ingaggio), a meno che non vogliate trovare un accordo economico e pubblicitario con me per arrivare agli oltre 36.000 contatti della mia pagina Facebook, i 6000 di Twitter, le 60.000 views del mio Blog… ah dimenticavo, i quasi 2.000.000 che ogni giorno ascoltano m2o…………. SIETE SEMPRE IN TEMPO PER PRENDERE “IL NUOVO CHE AVANZA“… 😉 #ECCHECCAZZO!!!
Grazie!

P.s. Vorrei citare la frase che mi ha detto spesso uno dei miei più cari amici: “TU DEVI BUSSARE CON LE GINOCCHIA E FARE CASINO QUANDO ENTRI“…

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claudia genolini

"La Vita è troppo bella per essere insignificante" C. Chaplin

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Il blog (semi serio) di @cristinasimone

postumano

umanesimo, postumanesimo o transumanesimo?

VdiC - Vomito di Caramelle

1. Esternazioni violente su ciò che è fatto male 2. Respect per tutti gli altri

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