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10 Cose da fare (davvero)… COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI!!!

29 Ott

La Moda del momento è fare tutto “come se non ci fosse un domani“! Frase per lo più usata al Nord, ma che ho potuto appurare ormai colonizzata anche da Roma in giù.

Di solito usano questa frase nell’ambito dei locali, della Nightlife in genere… e come sempre è curioso leggerne l’uso assolutamente improprio!!

Basta andare su facebook per leggere frasi tipo:

  • Stasera si sboccia come se non ci fosse un domani
  • Stanotte spaKKo tutto come se non ci fosse un domani
  • Fanculo tutto il sistema come se non ci fosse un domani
  • Mangio tortellini come se non ci fosse un domani
  • Mi taglio i capelli come se non ci fosse un domani
  • Mi tatuo tutto come se non ci fosse un domani
  • Mi compro due paia di mutande come se non ci fosse un domani
  • postare link su facebook come se non ci fosse un domani
  • fare foto con la bocca a culo come se non ci fosse un domani
  • Ho bevuto belvedere come se non ci fosse un domani
  • Ho fatto una cagata come se non ci fosse un domani
  • Ho bestemmiato come se non ci fosse un domani
  • Offendo tutti sui Social Network come se non ci fosse un domani
  • Alcolizzarsi come se non ci fosse un domani
  • Vomitare come se non ci fosse un domani
  • Fare le mani a cuore come se non ci fosse un domani
  • Stasera mi butto su qualsiasi Figa come se non ci fosse un domani
  • Voglio pettinarmi come se non ci fosse un domani
  • Andarmene dall’Italia come se non ci fosse un domani

Vorrei andare avanti, ovviamente come se non ci fosse un domani, ma forse è meglio fermarmi qui (come se non ci fosse un domani)!!!

esistono anche un sacco di pagine faceboook che utilizzano questo modo di dire. Ve le linko qui sotto… come se non ci fosse un domani chiaramente:

Prima di mandarmi a cagare come se non ci fosse un domani, vorrei personalmente scrivere qui di seguito e di getto, ciò che farei davvero come se non ci fosse un domani.
Provate anche voi a pensarci 😉

  1. Manderei a Fanculo tutti quelli che fino ad oggi ho dovuto rispettare per forza.
  2. Mi sputtanerei fino all’ultimo centesimo con tutto quello che mi piace fare.
  3. Andrei a New York giusto per morire in quella che considero la città più simile a me.
  4. Andrei a San Siro e invaderei il campo solo per triangolare con Kakà
  5. Mi sposerei in cima alla Torre Eiffel con la donna che Amo (soli io e lei).
  6. Farei nomi e cognomi di tutti quelli che considero dei veri stronzi.
  7. Mi lancerei in studio con Albertino per fare almeno un intervento in diretta con lui parlando del niente.
  8. Abbraccerei i miei genitori fino a soffocarli (nel senso buono) per dire loro che gli voglio troppo bene.
  9. Mi tatuerei completamente con le figure più losche possibili.
  10. Mi ubriacherei nel peggiore dei modi e completamente nudo farei il mio ultimo lancio in paracadute, senza mai aprirlo.

L’ho promesso… non più di 10 e di getto… infatti, le ho scritte senza pensarci ed ecco cosa ne è venuto fuori… 
a dire il vero ne farei altre mille di cose, ma al momento mi sono venute queste.

Ho invece evitato tutte quelle cose “contro il sistema“, se no avrei riempito le 10 posizioni solo con quelle 😉

Se volete, commentate qui sotto con le vostre 10, ma fatelo COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI.

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La “cameretta”

20 Mag

Inizio citando subito chi ha ispirato questo post, il mio amico Andrea Balestra, che più di tanti altri ha potuto assistere al mio ritorno a casa e quindi nella fatidica “cameretta”.

Sì, perché dopo tre anni a vivere da solo, sono tornato a casa dai miei genitori… in attesa di ritornare a vivere da solo e trovare un appartamentino adatto alle mie esigenze e alla tasca.

Tornare a casa da mammà e papà mi ha completamente scombussolato. Sottolineo subito che essere coccolati dalla mamma è sempre piacevole, ma l’indipendenza non ha prezzo!!

Prima di lasciare casa a Milano, ho guardato almeno 20 appartamenti… Facevano tutti cagare!!! La cosa assurda è che oltre a fare schifo, costavano anche un botto e questo rendeva inutile traslocare da un’altra parte.

Trovare il Piatto in tavola, i vestiti puliti, ma soprattutto l’affetto di due persone che incondizionatamente ti vorranno sempre bene non ha prezzo, ma la paura di perdere quell’indipendenza che ho sempre voluto è veramente alta.

Mi dico ogni giorno: ma sì, è solamente per qualche mese. Però che fatica…
La cameretta a trent’anni è veramente difficile da digerire, soprattutto per me che ho sempre avuto un istinto di indipendenza pazzesco.

Ringrazierò sempre i miei genitori che mi hanno accolto come hanno sempre fatto e come farebbero sempre, ma spero davvero di tornare nella mia cameretta (riarredata) solo quelle volte che andrò a trovarli… e riconquistarmi così un’indipendenza che ora come ora mi manca proprio tanto.

Nell’attesa di riconquistare i miei spazi, aspetto con ansia il poster di Michael Jordan o Geri Halliwell, che il mio amico Andrea mi ha promesso :)))

Termino questo post con un annuncio accorato: se qualche vostro amico lascia un piccolo appartamento a Milano in affitto, arredato o non, fatemelo assolutamente sapere. Vi prego! :)))

W la cameretta e W il focolare della propria famiglia, ma W soprattutto l’indipendenza di chi Ama farcela da solo!!

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Perchè papà ci riesce sempre!?

31 Mar

Sarà che siamo nati in epoche diverse, sarà che non abbiamo la stessa manualità, sará che l’unica cosa che usiamo delle nostre mani sono i polpastrelli per pigiare i tasti del computer… ma sta di fatto che il PAPÀ per definizione, ci riesce riesce sempre!!
Mi è capitato di dovermi districare in faccende tipo: stringere delle viti, mettere una tenda, montare un mobiletto, cambiare un neon etc.
Tutte queste faccende i papà le sanno fare… noi no!

Mio padre è sempre stato l’uomo Meccano, l’uomo delle piccole faccende domestiche, chiamato in causa per risolvere quelle cose casalinghe che altrimenti costerebbero un fottío chiamando uno “specialista”.

L’immagine di mio padre a queste faccende la lego al tavolo della cucina, con mille viti sparse su di esso e lui che con una pazienza certosina cerca di riassemblare il tutto… Io sarei già Impazzito!! Del resto la pazienza non figura tra le mie qualità!
Quasi tutte le volte che si è rotto qualcosa, lui è riuscito ad aggiustarla 🙂 Ricordo ancora di quante volte mi ha aggiustato il carburatore della mia vespa 50 (truccata) perché puntualmente lo ingolfavo facendo il tamarro a sgasare per Portici City!!!
Sono passati diversi anni dalla mia adolescenza, ma tutte le volte che ho bisogno di praticità, lui C’È!!! C’è quando c’è bisogno di forza nei traslochi, c’è quando mi si rompe qualcosa, c’è stato anche quando mi è arrivata la bicicletta che ho ordinato, giunta TUTTA SMONTATA…  e lui: “te la monto io“… Detto così, sembra quasi ridicolo, ma a me quella bici in mille pezzi sembrava un criptex di Leonardo Da Vinci e invece lui l’ha montata in un paio d’ore!

Un Papà rimane un uomo e non un Supereroe e da tale, come tutti, può sbagliare, ma rimane sempre il primo che quando eri piccolo ti esibiva come un trofeo, ti stringeva, ti proteggeva e forse anche il primo col quale si hanno scontri adolescenziali, ma rimane cmq il papà.
Ho voluto dedicargli questo post, perché tutti i figli maschi hanno i loro conflitti con il proprio padre e troppo spesso giudicano perché portati a credere: “I PAPÀ SONO (PER L’APPUNTO) COME SUPEREROI E NON POSSONO SBAGLIARE”… e invece, ripeto: non lo sono (e quindi neppure noi lo saremo con i nostri figli), ma cercano e cercheremo d’esserlo per non deludere mai quella parte di noi!!

Sono felice d’aver scritto di mio padre, perché nonostante sono adulto e forse qualche faccenda ho imparato a farla, voglio dire a mio papà: Ti voglio Bene!!

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Genitori: prima parte – MANGIARE DALLA MAMMA

6 Mar

Carissimi Amici, ho deciso di fare un paio di Post sui miei genitori, perché troppo spesso si da la loro presenza per scontata e invece, ogni tanto mi piace pensare a loro come una parte della mia vita fortunata, non scontata, a cui non saprei rinunciare.
Il primo post è dedicato alla mia mamma, che oltre ad essere Indispensabile per me, è anche una Super Ottima Cuoca, con Mega specializzazione per i dolci 😉

E’ da un anno e mezzo circa che non vivo più con i miei, ma quando torno a casa, cerco di farlo con lo stomaco più che vuoto, altrimenti rischierei di non alzarmi più dalla sedia. 😉

E’ proprio vero che le mamme ti vedono sempre troppo magro… ma com’è possibile che non si rendano conto che magari hai qualche chilo in più e che la frase: “vorrei rimanere leggero” non è una battuta sentita a Zelig 😉

E’ vero anche però che non mi risparmio, perché quando torno a casa dai miei, so che salirò le scale a piedi, ma poi andrò via rotolando come un pallone da rugby!!

Ragazzi quando si mangia dalla mamma, c’è: il primo (altezza del piatto misurata in metri), secondo, contorno, frutta e… DOLCEEE!!!!!!!
Parola d’ordine: MANGIARE TUTTO  e con Grande Gusto!!! 

Insomma, ritornare quella volta a settimana a mangiare dai miei è un PIACERE COSMICO e ovviamente non solo per il cibo, ma anche perché ritrovo il cosiddetto GUSCIO che noi maschi meridionali amiamo tanto!!!

Voglio ringraziare ancora una volta la mia mamma, perché mi ha insegnato a fare la pizza, anche se come la fa lei, non la saprei mai fare, ma in fondo sono felice così… almeno prendo la scusa per andare a mangiare la pizza da loro… senza rinunciare ad una delle sue crostate o torte, che non hanno nulla da invidiare al BOSS DELLE TORTE di Sky!!

– Ti voglio bene Mamma!! –

p.s. prossimo articolo su mio papà dal titolo: “perché lui i riesce sempre”…Immagine

claudia genolini

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