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I 10 Dj che fino ad oggi mi hanno fatto saltare di più in Console!

23 Giu

In questi ultimi 10 anni, ho avuto la possibilità di vedere un sacco di Dj in console, nel loro VERO, autentico habitat naturale.

Per me il Dj, è innanzitutto un ANIMALE DA PALCO, capace di saltare, far saltare e coinvolgere dal primo all’ultimo elemento presente in pista, grazie alla grande capacità empatica, il carisma e un’innata passione per la musica: tutti elementi questi, con i quali si nasce. Certo, elementi che il tempo può affinare, ma che di sicuro risiedono nel DNA.
Per la serie: ce l’hai o non ce l’hai!

Grazie alla mia collaborazione con Wonder Manage (di sicuro la migliore realtà di Booking Internazionale sul territorio Italiano), ho avuto modo di ascoltare anche un sacco di giovani, già stra famosi all’estero che mi hanno davvero affascinato.
N.B. Parlo bene di WONDER perché è nettamente una spanna sopra i vari venditori o pseudo tali che ci sono in Italia… io sono solo un ragazzo fortunato, che ha avuto la possibilità di salire sul carro vincente 😉

Detto questo, spesso i ragazzi mi chiedono: “ma chi sono i più bravi in console“?, “chi sono quelli che ti hanno stupito di più“?

Ecco, io ho un vero e proprio problema con le classifiche. Non riesco mai a farne di definitive, ma di sicuro i 10 Dj o coppie di Dj che metterò qui sotto, sono tra quelli che mi hanno stupito di più. Non tanto per il gusto musicale o per le produzioni che hanno nel loro CV, ma tanto quanto per quello che averete capito, io chiamo e si chiama: CARISMA!!! Un elemento IMPRESCINDIBILE per chi lavora in Console!

Ripeto: solo quelli che fino ad ora ho avuto la possibilità di vedere dal vivo.. 😉

Scriverò unicamente chi sono e la provenienza. Se volete saperne di più, cliccate sul loro nome per accedere alle loro pagine Facebook.

  1. ROUL AND DOORS: Olanda
  2. SUNNERY JAMES & RYAN MARCIANO: Olanda
  3. FIREBEATZ: Olanda
  4. GROOVE ARMADA: Inghilterra
  5. SWEDISH HOUSE MAFIA (in particolare STEVE ANGELLO): Svezia
  6. STEVE AOKI: Stati Uniti
  7. DEADMAU5: Canada
  8. DJS FROM MARS: Italia
  9. CHEMICAL BROTHERS: Inghilterra
  10. LUCIANO: Svizzera

Tutti loro per un motivo o per un altro, mi hanno fatto sentire orgoglioso d’essere un Dj e felice di aver “perso” qualche ora di sonno senza che in console ci fossi io.

Guardate i live di questi Artisti e prendete spunto, costruendo una vostra personalità!!!

Questa sì che è gente che si sa muovere dietro una console… Non come tante mummie musone con le quali mi è (anche) capitato di lavorare.
Yo

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Il Vocalist: un lavoro(?!) un perché…

4 Mag

Ringrazio JOELE PREVIOTTO, giovane MC di Alba, nonché ideatore di quest’articolo molto divertente, che non potevo non pubblicare sul mio Blog 😉

Buona lettura e sappiatevi difendere dai vocalist 😉

Accattivanti, appassionanti, curiosi, a volte eccentrici sono loro, i vocalist, che ogni sabato notte in discoteca intrattengono il popolo della notte a colpi d’ugola.
Un fenomeno ormai diffuso in tutto il mondo, ma che rivendica la sua paternità in Italia; proprio nel Bel paese, infatti, si assiste in ogni serata a show vocali atti ad intrattenere il pubblico.
Ma cos’è un vocalist essenzialmente? e soprattutto, quanti tipi di vocalist sono presenti in Italia?
E’ il caso di analizzarli uno ad uno a titolo informativo per prepararvi a dovere verso cosa state andando in contro ogni volta che uscite per andare a ballare:

1) UGOLA D’ORO: eccolo qui in cima alla lista, il vocalist italiano per eccellenza, colui che più che intrattenere la gente in pista cerca di dimostrare le sue doti canore sovrapponendo la sua voce ad ogni brano riprodotto dal dj.
SEGNI PARTICOLARI: sempre vestito in camicia, giacca e a volte un papillon che da un tocco di risalto alla sua personalit‡ eccentrica.

2) LO SBOCCIATORE: al secondo posto della classifica non poteva mancare che lui, l’unico ed inimitabile incitatore di tavoli, l’uomo che passa tutta la sera a salutare i tavoli a bordo pista, colui che ad ogni bottiglia si fionda dal tavolo e grida “LA SBOCCIAMOOOO!?”.
SEGNI PARTICOLARI: è un runner, passa tutta la sera a correre da un tavolo all’altro; urla ogni volta che vede una bottiglia.

3) IL BRITISH: terzo posto di diritto per tutti quei vocalist che per sentirsi cosmopoliti devono far sfoggio della loro conoscenza linguistica internazionale, maggiormente per quanto riguarda la lingua anglofona.
SEGNI PARTICOLARI: farfuglia tutta la sera frasi in inglese, dando un tono profondo alla sua voce “Come on, in the mix, let’s start the paaarty (piccola nota: tendono ad allargare la A di party, rendendo quella parola alquanto ridicola)”; tendenzialmente si tratta di vocalist del gentil sesso.

4) IL RAPPER: medaglia di legno per un nuovo tipo di vocalist in grande ascesa. Cerca di improvvisare su ogni pezzo, cerca e a volte trova rime apprezzabili, a volte veramente scontate e disastrose. Il suo fine è dare un tocco UNDERGROUND alla serata.
SEGNI PARTICOLARI: tende a vestirsi seguendo la tendenza Hip Hop, una mano sempre al Mic posizionato rigorosamente davanti alla bocca a coprirgli l’intera faccia, una mano invece imperterrita continua la sua ginnastica quotidiana del su e giù.

5) IL POETA: ormai quasi in disuso, quasi scomparso, il wwf lo annovera tra le razze in via d’estinzione. Il poeta è quel vocalist molto usato nelle vecchie serate progressive/hardstyle; Ë il Mad Bob della situazione, colui che trasmette pensieri e parole al microfono.
SEGNI PARTICOLARI: quando espone le sue opere Ë seguito da un sottofondo di arpeggi per dare una certa misticità alla situazione.

6) IL RAVER: non so neanche se si possa definire un vocalist; Ë semplicemente il tipo che passa il tempo a scatenarsi e ogni tanto urla qualcosa al microfono, come: “Ca**o ragazzi spacchiamo tutto questa notte”
SEGNI PARTICOLARI: sempre e rigorosamente sudato, vestito molto sportivo e con una leggera raucedine dovuta ai troppi urli.

7) IL JUKEBOX: un termine neanche troppo azzardato, corrisponde al DjJukebox. E’ un vocalist che passa tutta la serata a fare gli auguri di compleanno, a fare dediche lette da telefoni di terzi che rigorosamente lo assillano.
SEGNI PARTICOLARI: persona abbastanza timida ed indifesa che non aspetta altro che esaudire ogni vostro singolo vezzo.

8) IL GIOSTRAIO: l’intramontabile, ogni regione ne sfoggia almeno un paio; si comporta come se dovesse intrattenere persone sulla sua giostra, dimostrando di poter far alzare le mani proprio come farebbe un giostrai sul bruco mela.
SEGNI PARTICOLARI: SUUU LE MANIII, SI VOLAAAA.

9) IL VOCALIST-PR: purtroppo non si assiste solo al fenomeno sempre più diffuso in cui ragazzi che portano tavoli riesco ad approdare alle console dei club italiani, ora è anche il turno dei vocalist. La sua esibizione è un mix di saluti agli amici e momenti di silenzio in cui non sa cosa dire e come comportarsi.
SEGNI PARTICOLARI: è di un’età compresa tra i 18 e i 22, ha molti amici ed è abbastanza benestante. Sfoggia un’aria di superiorità accompagnata da una grande presunzione.

10) L’MC: l’ultimo della classifica non poteva che essere l’MC. Chi è o cos’è l’MC? Dunque, il termine è nato in Inghilterra (“Master of Ceremonies”) e distingueva i cosiddetti freestiler, coloro che improvvisano tutte le loro opere. Attualmente però nel mondo dei club l’MC Ë visto un po’ come la voce-spalla di supporto ai dj, atto a far divertire la gente, a far capire loro che il momento in cui partre il drop della canzone Ë arrivato. Dovrebbe essere eletto come vocalist d’eccellenza perchÈ puÚ vantare una grande conoscenza musicale e sa quando e come deve parlare e rivolgersi alla pista.
Purtroppo questo genere di vocalist in italia è sottovalutato poiché preferisce avere un occhio di riguardo per la pista piuttosto che per i tavoli.
SEGNI PARTICOLARI: Tende ad essere semplicemente se stesso, con la consapevolezza di essere in grado di fare quello per cui è pagato in maniera del tutto spontanea e serena proprio perchè è più una passione la sua, che un lavoro.

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Joele Previotto

I nemici acerrimi di ogni Dj: l’elenco completo

3 Mag

Mi hanno mandato quest’articolo… non so di chi sia, ma lo condivido con voi: Dj e disturbatori di Dj 😉

Ecco i peggiori personaggi che possono insidiare un dj:

  • LA COZZA: si posiziona in prossimità della consolle e ci rimane incollato fino a chiusura, rompendo sistematicamente le palle al dj di turno con domande a caso e richieste musicali improbabili
  • L’ARROGANTE: arriva in consolle con piglio da padrone del mondo e ti intima di assecondare la sua richiesta. Se non lo accontenti, chiede di poter parlare con il titolare del locale
  • L’OSSESSIVO COMPULSIVO: ti fa una richiesta, gli dici di sì per dargli il contentino… ma lui si pianta lì davanti alla consolle e ti fissa negli occhi finchè non lo accontenti
  • IL FUMATORE: ti fa una richiesta, poi sparisce… nel frattempo lo accontenti e suoni il disco che ti aveva chiesto, dopo circa mezzora torna e ti dice “oh ma non me la metti?” e quando gli spieghi che l’hai messa 20 minuti prima, ti risponde “eh ero fuori a fumare”
  • IL FUMATORE INCALLITO: ti fa una richiesta, poi sparisce… nel frattempo lo accontenti e suoni il disco che ti aveva chiesto, dopo circa mezzora torna e ti dice “oh ma non me la metti?” e quando gli spieghi che l’hai messa 20 minuti prima, ti risponde “eh ero fuori a fumare, ME LA METTI ANCORA?”
  • IL FRETTOLOSO: arriva e ti dice “ciao tra pochi minuti me ne vado, mi puoi mettere subito questa canzone? Così poi me ne posso andare…
  • IL ROCKETTARO: serata house, musica house, lui arriva e ti chiede un disco dei Metallica
  • L’INCONTENTABILE: quello che dice al dj cose tipo “picchia di più” mimando i colpi di martello, allora il dj inizia a picchiare come un boscaiolo arrivando a suonare qualcosa di molto simile alla gabber, finchè quello non torna e gli dice un’altra volta “picchia di più dai!!!”
  • IL ROMANTICO: serata techno-elettronica, musica pestona, lui arriva e ti chiede un lento per ballare con la sua ragazza
  • IL MOLESTO: si avvicina alla consolle, punta con lo sguardo l’attrezzatura ed attende il primo attimo di distrazione del dj per poter schiacciare un bottone o girare qualche rotella a caso. Caso peggiore: il bottone che schiaccia è il CUE…
  • L’ALCOLIZZATO: quello che ce la mette tutta per rovesciarti il tuo fottuto cocktail sul mixer
  • IL MAFIOSO: arriva minaccioso da vero boss e ti chiede un disco, se per caso gli dici di no, allora inizia a minacciarti con frasi tipo “tu non sai chi sono io” oppure “ci vediamo fuori”, o qualsiasi altra frase che fa brutto in un dialetto stretto, tipicamente non altoatesino
  • IL CECCHINO: quello che con una precisione quasi chirurgica riesce a chiederti tutti i dischi che non hai nel repertorio
  • IL CANTANTE: quello che chiede la canzoni che “dai quella che fa così… lalala nananana lalalala”
  • LO SHAZAMMATORE: arriva in consolle con lo smartphone in mano, facendoti guardare su Shazam il titolo del disco che ti chiede di suonare
  • L’IGNORANTE: quello che ti chiede di suonare un genere che stai già suonando in quel momento, un genio!
  • IL COMPAGNO DI SCUOLA: quello che non vedi dai tempi delle scuole medie e viene lì a raccontarti tutta la sua vita, bombardandoti di domande proprio mentre stai indossando le cuffie, hai una cassa da 1000W accanto e stai suonando davanti a 500 persone
  • LA GATTA MORTA: arriva in consolle sorridente, sculettante, accomodante, provocante, mentre ti balla accanto ti guarda con gli occhi da cerbiatta e ti dice “sei bravo! Ma quando cambi musica?”…
  • LO STRONZO: lui nemmeno si avvicina alla consolle, ma dalla pista inizia a guardarti ed urla “CAMBIAAAA”
  • IL PAGANTE: arriva in consolle con il portafogli in mano, o brandendo una banconota da N euro, e ti chiede quanto vuoi per mettere il suo disco preferito, che nel 99,999% dei casi non c’entra un cazzo col genere che stai facendo
  • LO SCEICCO: variante molto interessante del pagante, ovvero personaggio particolarmente facoltoso e disposto a pagare centinaia di euro per farti mettere una canzone in arabo
  • L’OTTUSO: arriva, ti chiede un disco, gli rispondi che non ce l’hai e insiste… ribadisci che non ce l’hai e finalmente se ne va. Dopo circa 10 minuti torna e ricomincia. Questo fenomeno può ripetersi anche all’infinito, in alcuni casi può arrivare a dirti: ce l’ho io in macchina, se te la porto me la suoni?
  • L’EGOCENTRICO: ti chiede se può indossare le tue cuffie e farsi una foto o un video mentre finge di fare il dj… poi ci prende gusto e non te ne liberi più!
  • LA SCEMA: ragazza tipicamente avvenente e particolarmente zoccola, che sale in consolle facendo le moine al dj (pur non fregandosene minimamente di lui), solo per far vedere agli altri che “lei conosce il dj”
  • IL CURIOSO: quello che arriva e “posso leggere i titoli delle canzoni?” e mentre stai facendo andare 3 dischi, un acapella e destreggi con qualche effetto… “oh questa la conosco cel’ho anch’io! è bella vero?”
  • IL POSATORE DI GIACCHE: quello che ha preso la consolle per il guardaroba. Per le ragazze esiste la variante POSATRICI DI BORSETTE
  • IL CONFUSO: quello che, specialmente nei discobar e nei locali piccoli, confonde il banco della consolle per il bancone del bar e chiede un drink al dj, oppure crede di essere alla cassa e allunga una banconota da 10€ al dj pe fare lo scontrino
  • L’AMICO DEL DJ: quello che ha l’amico Dj e ” sai anche il mio amico è dj! è bravissimo. lo conosci? ah lui mette tutti dischi bomba! è il mio dj preferito, lui suona la musica che suona anche carl cox …”
  • LO SCROCCONE: si presenta in consolle con una chiavetta USB e ti chiede candidamente se gli puoi copiare sopra tutta la musica (che tu hai regolarmente pagato su Beatport)
  • IL DEFICIENTE: questa è la categoria che preferisco in assoluto. Persone con il quoziente intellettivo assimilabile a quello di un copertone dell’auto, che si presentano in consolle con in mano il cd di una serata di un qualsiasi dj internazionale (tipicamente Villalobos, Richie Hawtin, Len Faki o Luciano) e ti chiedono se lo puoi mettere…

…e tu, quale personaggio ti senti di essere?!

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Ci vorrebbe un po’ di Autocelebrazione, ma proprio non ce la faccio…

13 Apr

Vorrei fare una riflessione sulla Nightlife di oggi, che vorrei condividere con i colleghi (per favore astenersi chi ha cominciato 20 minuti fa ad esercitare la professione):

È assurdo vedere come nell’epoca dell’apparire, quasi tutte quelle che consideravamo delle qualità, sono diventate delle debolezze.

Fateci caso: 
– l’umiltà è vista come un sintomo di debolezza.
– la disponibilità non è più apprezzata, perché considerata un impegno, un dovere che non prevede ringraziamenti, ma solo rotture di palle.
– avere un basso profilo è un difetto, di conseguenza la presunzione e l’arroganza sono scambiate per dimostrazione di forza.

Sento sempre più parlare di “format”, degni della migliore Wanna Marchi, di nuovi Dj che neppure sanno come si carica una chiavetta, di banfoni che guardano gli Olandesi su Youtube e poi li imitano malamente.
La situazione ormai è sempre più ridicola e l’assurdità è che i Direttori Artistici/Proprietari si eleggono a grandi conoscitori del nuovo mondo, parlando di artisti stranieri EDM come se fossero loro cugini, solo per sentirsi al passo con i tempi.

Specifico che non parlo perché “faccio fatica a trovare serate”, anzi, grazie al background, il marchio radio che rappresento, la comunicazione sui Social network, l’onestà morale, del cachet e al mio carattere in genere, ho la fortuna di non stare fermo nessun weekend, a meno che non sia per mia personalissima scelta.

Parlo perché sono “sorpreso” dai cachet che sento in giro: gente che non vale una pippa, che si vende a svariate centinaia di euro se non di più e dall’altra, per “contrappasso”, personaggi che se la menano come se fossero la reincarnazione di Hardwell, uscire a 50/80€ pur di farsi vedere. Ah quanto nomi potrei fare… Magari qualcuno si sta anche leggendo… 

Se c’è una cosa che ho sempre odiato, è L’AUTOCELEBRAZIONE, ma purtroppo oggi sembra una delle pochissime strade per farsi eleggere a “un grande” – che tristezza!!!

Forse dovrei scrivere ogni giorno un pezzo del mio curriculum per far sbiadire un sacco di gente, spiattellare Network Radiofonici, Tv, Club Italiani e stranieri dove ho lavorato, ma mi starei talmente sui coglioni da solo, che ancora una volta opterò per il “démodé” Low Profile… e lo so: purtroppo al giorno d’oggi sono io che sbaglio!!

Il sistema non cambierà, anzi, andrà sempre peggio.
Io continuo sulla mia strada, vantandomi timidamente delle mie esperienze, di ciò che rappresento oggi e del Network per il quale lavoro (e che al contrario di chi lavora per Radio Zozzone o Minchia Televison), NON OSTENTO per portare a casa 50€ in più…

Chi mi conosce lo sa: neppure chiedo che mettano la mia foto sui Flyers…

Ancora una volta, senza fare nomi, vorrei ringraziare comunque, i colleghi che da sempre stimo e che mi dicono: “la tua grande qualità è l’umiltà. Potresti menartela e non lo fai” – e continuerò a non farlo, anche se credetemi, quanto piacerebbe anche a me avere la faccia come il culo e vendere la presentazione di una sagra di paese, come il Dopo Festival di Sanremo 😉

Non sono fatto per l’AUTOCELEBRAZIONE. Sono fatto per chi (e per fortuna sono tanti), vedono in me un buon prodotto

Termino chiedendo gentilmente a simil Art Director, proprietari e affini di NON TAGGARMI nelle loro serate (dove non è previsto un mio ingaggio), a meno che non vogliate trovare un accordo economico e pubblicitario con me per arrivare agli oltre 36.000 contatti della mia pagina Facebook, i 6000 di Twitter, le 60.000 views del mio Blog… ah dimenticavo, i quasi 2.000.000 che ogni giorno ascoltano m2o…………. SIETE SEMPRE IN TEMPO PER PRENDERE “IL NUOVO CHE AVANZA“… 😉 #ECCHECCAZZO!!!
Grazie!

P.s. Vorrei citare la frase che mi ha detto spesso uno dei miei più cari amici: “TU DEVI BUSSARE CON LE GINOCCHIA E FARE CASINO QUANDO ENTRI“…

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Giovani Artisti della Notte che mi hanno stupito.

23 Feb

Era qualche tempo che non guardavo con ammirazione gli Artisti che lavorano nel mondo della Nightlife, forse anche perché più passa il tempo e più l’improvvisazione in questo mestiere diventa padrona.

Non è difficile ormai vedere Vocalist che nascono come funghi solo perché si è soliti credere che tutti possono sparare “minchiate al microfono” oppure fare i Dj, perché tanto ormai ci sono i software che mettono i dischi a tempo e la musica si può scaricare da Emule o addirittura tirar giù con Keepvid da Youtube… mammamia che tristezza!!
Vabbè, i tempi cambiano e la maggior parte delle volte non vuol dire che migliorino, ma esistono dei micromondi da valutare bene.

Non scrivo questo Post per fare polemica, anche perché se no finirei domani, ma per citare tre Artisti della Notte che mi hanno davvero stupito, per quelli che io considero i cardini principali del successo: UMILTA’, PASSIONE e DNA ARTISTICO.

Mi piace citare le persone Brave, mi piace parlare di chi è davvero notevole e ci mette il cuore in quello che fa… anzi, considero sfigati quelli che commentano sempre con un: “si, bravino, ma ha ancora da imparare”… ma per favore… meno invidia please e più sicurezza di se stessi… qui c’è gente che fa parte di un sottobosco che da’ TANTA, MA TANTA POLVERE anche a quelli più blasonati.

In questo articolo vi segnalo due Dj e un Vocalist che ho conosciuto negli scorsi mesi in Terra Emiliana, regione da sempre attenta alla Nightlife.

  • GIANLUCA ZUNDA: Dj Producer, conosciuto alla Fonderia Italghisa di Reggio Emilia dov’è Dj Resident e Art Director.
    Gianluca è l’umiltà fatta persona, nonché un Dj con una passione e un’energia fuori dal comune. Conosciuto grazie al mio Fratellone Alex Nocera che mi aveva già parlato benissimo di lui.
    Nato in Italia nel 1984 da genitori argentini, si avvicina al mondo della musica all’età di soli 4 anni; studia pianoforte per dieci anni, prima da privato, poi al conservatorio di Reggio Emilia e a 13 anni si diploma in solfeggio e teoria musicale con il massimo dei voti.

Ecco il link del suo sito web dove potrete saperne di più: http://gianlucazunda.com/main.html

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  • MAICOL BASSI: Vocalist e Art Director dell’Astrolabio di Parma.
    Classe 1989, Maicol stupirebbe i migliori Vocalist Italiani per una serie di caratteristiche che credo lo porteranno davvero ad essere a breve uno dei NUMERI 1 d’Italia.
    Una Carica impressionante: balla, canta, vocalizza, ammicca e come se non bastasse è gentile e disponibile con chiunque. Anche la natura ha fatto la sua parte, infatti può essere considerato uno dei motivi per cui l’Astrolabio è pieno di ragazze, alcune di queste vanno proprio perché sanno di trovare lui.

Ecco un link dove potrete saperne di più: https://www.facebook.com/MaicolBassiVocalist?fref=ts

  • PAOLO BALDES: Dj e Organizzatore di eventi conosciuto all’XXL di Parma dove sono stato ospite due giorni fa.
    Soli 24 anni, quindi anche in questo caso, giovane, ma già molto bravo.
    Tecnica e professionalità su tutti i generi musicali, incentrati a far ballare con ritmo e senza sosta ogni tipo di discoteca.
    Paolo mi ha stupito per una Tecnica impressionante che farebbe venire la pelle d’oca anche ai Grandi Dj.
    Una scioltezza e una manualità non solo nel mixaggio, ma anche nello scratch. Insomma, sto ragazzo a mio avviso farà davvero tanta strada. Non a caso è uno dei finalisti del PIONEER DJ CONTEST 2013 e per quanto mi riguarda potrebbe vincerlo a mani basse.
    A fine serata gli ho detto più volte quanto secondo me sia bravo, ma credo non mi abbia preso sul serio eheh


Qui il video della sua presentazione al PIONEER CONTEST: http://youtu.be/vAuXCh5tyjk

Li ho conosciuti tutti nel giro degli ultimi mesi  e vi assicuro che è stato bello vedere quella passione che mi ha fatto ricordare quando ho iniziato io. La FAME, la Voglia di spaccare tutto e di dimostrare d’essere davvero Bravi!!!
Io ne ho conosciuti tre, ma sono convinto che li fuori ce ne siano un bel po’ che non vedono l’ora di dimostrare che non bisogna per forza avere dei nomi Super Blasonati per avere gli ingaggi migliori nei locali Italiani, che, lasciatemelo dire avrebbero bisogno di UN RESTYLING ARTISTICO TOTALE.


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RICORDATE QUESTI TRE NOMI, perché faranno strada:

  • Gianluca Zunda
  • Maicol Bassi
  • Paolo Baldes

BUONA MUSICA E PASSIONE SEMPRE A TUTTI!!!!

claudia genolini

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