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Ci vorrebbe un po’ di Autocelebrazione, ma proprio non ce la faccio…

13 Apr

Vorrei fare una riflessione sulla Nightlife di oggi, che vorrei condividere con i colleghi (per favore astenersi chi ha cominciato 20 minuti fa ad esercitare la professione):

È assurdo vedere come nell’epoca dell’apparire, quasi tutte quelle che consideravamo delle qualità, sono diventate delle debolezze.

Fateci caso: 
– l’umiltà è vista come un sintomo di debolezza.
– la disponibilità non è più apprezzata, perché considerata un impegno, un dovere che non prevede ringraziamenti, ma solo rotture di palle.
– avere un basso profilo è un difetto, di conseguenza la presunzione e l’arroganza sono scambiate per dimostrazione di forza.

Sento sempre più parlare di “format”, degni della migliore Wanna Marchi, di nuovi Dj che neppure sanno come si carica una chiavetta, di banfoni che guardano gli Olandesi su Youtube e poi li imitano malamente.
La situazione ormai è sempre più ridicola e l’assurdità è che i Direttori Artistici/Proprietari si eleggono a grandi conoscitori del nuovo mondo, parlando di artisti stranieri EDM come se fossero loro cugini, solo per sentirsi al passo con i tempi.

Specifico che non parlo perché “faccio fatica a trovare serate”, anzi, grazie al background, il marchio radio che rappresento, la comunicazione sui Social network, l’onestà morale, del cachet e al mio carattere in genere, ho la fortuna di non stare fermo nessun weekend, a meno che non sia per mia personalissima scelta.

Parlo perché sono “sorpreso” dai cachet che sento in giro: gente che non vale una pippa, che si vende a svariate centinaia di euro se non di più e dall’altra, per “contrappasso”, personaggi che se la menano come se fossero la reincarnazione di Hardwell, uscire a 50/80€ pur di farsi vedere. Ah quanto nomi potrei fare… Magari qualcuno si sta anche leggendo… 

Se c’è una cosa che ho sempre odiato, è L’AUTOCELEBRAZIONE, ma purtroppo oggi sembra una delle pochissime strade per farsi eleggere a “un grande” – che tristezza!!!

Forse dovrei scrivere ogni giorno un pezzo del mio curriculum per far sbiadire un sacco di gente, spiattellare Network Radiofonici, Tv, Club Italiani e stranieri dove ho lavorato, ma mi starei talmente sui coglioni da solo, che ancora una volta opterò per il “démodé” Low Profile… e lo so: purtroppo al giorno d’oggi sono io che sbaglio!!

Il sistema non cambierà, anzi, andrà sempre peggio.
Io continuo sulla mia strada, vantandomi timidamente delle mie esperienze, di ciò che rappresento oggi e del Network per il quale lavoro (e che al contrario di chi lavora per Radio Zozzone o Minchia Televison), NON OSTENTO per portare a casa 50€ in più…

Chi mi conosce lo sa: neppure chiedo che mettano la mia foto sui Flyers…

Ancora una volta, senza fare nomi, vorrei ringraziare comunque, i colleghi che da sempre stimo e che mi dicono: “la tua grande qualità è l’umiltà. Potresti menartela e non lo fai” – e continuerò a non farlo, anche se credetemi, quanto piacerebbe anche a me avere la faccia come il culo e vendere la presentazione di una sagra di paese, come il Dopo Festival di Sanremo 😉

Non sono fatto per l’AUTOCELEBRAZIONE. Sono fatto per chi (e per fortuna sono tanti), vedono in me un buon prodotto

Termino chiedendo gentilmente a simil Art Director, proprietari e affini di NON TAGGARMI nelle loro serate (dove non è previsto un mio ingaggio), a meno che non vogliate trovare un accordo economico e pubblicitario con me per arrivare agli oltre 36.000 contatti della mia pagina Facebook, i 6000 di Twitter, le 60.000 views del mio Blog… ah dimenticavo, i quasi 2.000.000 che ogni giorno ascoltano m2o…………. SIETE SEMPRE IN TEMPO PER PRENDERE “IL NUOVO CHE AVANZA“… 😉 #ECCHECCAZZO!!!
Grazie!

P.s. Vorrei citare la frase che mi ha detto spesso uno dei miei più cari amici: “TU DEVI BUSSARE CON LE GINOCCHIA E FARE CASINO QUANDO ENTRI“…

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Un’altra SFIDA… (e chi se lo sarebbe mai aspettato)…

11 Apr

Sono quel tipo di persona che raccoglie sfide da quando ha cominciato a doversela cavare da solo, dal giorno in cui mi sono dovuto rimboccare le maniche e guadagnarmi la cosiddetta pagnotta.
Non mi sono mai tirato indietro quando mi sono state fatte proposte, anche di quelle che erano vere e proprie sfide. Forse, l’unico comune denominatore di questi 31 anni di vita, è stato circoscrivere tutto in delle macro/micro aree che conosco bene e che racchiudono i mondi in cui mi sono trovato a lavorare. Parlo di Tv, Radio, Nightlife, Eventi e Comunicazione in genere.

Nel 2009, ormai 5 anni fa, mi è capitato di ricevere un messaggio privato su Facebook (che forse avevo da poco più di qualche mese), da parte di un certo Fabio Morreale, socio fondatore di un’associazione giovanile, ossia “La città dei Giovani” di Tortona.
Nel messaggio c’era la semplice richiesta di un incontro conoscitivo destinato a trovare un accordo per farmi presentare la Notte Bianca di quell’estate.
Arrivavo da due anni, dove avevo avuto la fortuna di presentare la Notte Bianca di Milano con Rtl 102.5 e successivamente quella di Como, quindi consideravo quest’impegno, la cosiddetta passeggiata.

Ricordo d’essere andato a Tortona per conoscere tutti i ragazzi capitanati da Fabio, stupendomi sin da subito per l’entusiasmo, la voglia di fare, ma soprattutto la grandezza dell’evento che volevano organizzare. Un evento che poi si è fatto, che ho avuto la fortuna di presentare, che si è svolto in ben NOVE piazze della città, tutte “vestite” a tema.
Insomma, “l’eventino” di provincia si è trasformato per me in una serata fantastica, che ricorderò sempre e che ha segnato l’inizio di una grande e inaspettata amicizia: quella tra me e Fabio. Dico inaspettata, perché arriviamo da due trascorsi talmente diversi che mai mi sarei aspettato potesse diventare una delle persone che stimo di più al mondo, oltre che uno dei miei migliori amici.

Dal 2009 ad oggi, d’acqua sotto i ponti ne è passata e con Fabio ci sono stati: cene, pranzi, eventi da presentare, discussioni, confessioni e tanto altro. Insomma, cinque anni intensi che non sto a raccontare.

C’è un filo conduttore però che accompagna tutti questi anni, l’impegno costante che Fabio Morreale ha sempre mostrato nei confronti della sua città: Tortona. Un impegno sociale delle associazioni apartitiche e apolitiche delle quali è stato presidente, vincendo peraltro un sacco di battaglie comunali, tutte per il bene e l’amore che ha sempre provato per la sua terra.

Ho sempre creduto che avesse tutte le qualità per candidarsi a diventare Sindaco di Tortona e gliel’ho sempre detto, sin dalla prima Notte Bianca insieme, dove invece proprio in quei giorni era stato eletto il nuovo Sindaco, che negli ultimi cinque anni non ha fatto altro (insieme alla sua giunta), che rovinare Tortona, spegnerla, mandare via i giovani e ingrigire chi invece ha sempre sbandierato l’orgoglio d’essere Tortonese, una splendida cittadina piena di storia, nonché la stessa che ha dato i Natali ad uno come Fausto Coppi.

Mi scuso per tutto questo prologo, ma era un modo per arrivare ad oggi.

Qualche mese fa, Fabio Morreale ha deciso (spinto da chi ha sempre creduto nel suo impegno sociale) a candidarsi come Sindaco di Tortona, con una Lista Civica che prende il nome di NUOVA TORTONA. Una lista che prende le distanze dai cosiddetti partiti politicizzati, dalla destra, alla sinistra etc.
NUOVA TORTONA è la lista civica che appartiene a chi Ama questa città e vorrebbe vederla rifiorire. Ecco perché lo slogan è: IL CAMBIAMENTO – il programma completo lo potete trovare sul sito: www.nuovatortona.it

Sul sito trovate anche tutte le battaglie VINTE sino ad ora da questa piccola grande realtà, che è riuscita a spostare diversi equilibri.

Arrivo finalmente a me.
Un bel giorno Fabio mi chiede se voglio far parte di NUOVA TORTONA, insomma se voglio entrare in questa lista civica.
Nella mia testa tuona una sola domanda: “perché io e perché proprio a me che la politica (soprattutto quella Italiana) non mi è mai stata a genio, cosa che gli ho chiesto.
La risposta è stata semplice, ma soprattutto convincente: “perché tu conosci i giovani, sai quello che vogliono, perché parli con loro ogni giorno e perché potresti essere la persona adatta ad aiutarmi a riportare l’entusiasmo dei giovani all’interno della propria città, organizzando giornate, eventi e manifestazioni proprio di carattere giovanile“.

Da parte mia: nessuna resistenza. Pronti via e sono saltato sulla macchina di NUOVA TORTONA, elaborando un programma di 12 punti a favore dei giovani e candidandomi a Consigliere Comunale di questa città.

Fino ad oggi me ne sono stato zitto, ma non vedevo l’ora di svelare questa cosa, anche perché per quanto sia una cosa totalmente nuova, in un certo qual modo, strizza l’occhio a dei valori in cui ho sempre creduto: I GIOVANI, I RAGAZZI, IL VERO MOTORE DELLE NOSTRE CITTA’!!!

Ci tengo molto a questa sfida e ci tengo molto ad impegnarmi al fine di fare vincere le elezioni del 25 maggio 2014 a NUOVA TORTONA, per vedere il mio Amico Fabio Morreale sindaco della propria città!

Non vedo l’ora inoltre, di svelare domani nel mio piccolo, i punti a favore dei giovani che ho elaborato, e portare i ragazzi Tortonesi dalla mia parte, non per un fattore politico, ma perché ho conosciuto una città splendente, una fucina di idee, che purtroppo negli ultimi anni si è spenta gradualmente.
IO CI CREDO!

Vi aspetto domani insieme a tutti gli Amici di Nuova Tortona e tutti quelli che credono nella rifioritura di questa città, in Piazza Malaspina, uno dei punti nevralgici della città.

Nell’attesa, guardate il video del programma completo che trovate sul sito.

P.s. GRAZIE Fabio Morreale, grazie di aver creduto ancora una volta in me!

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Abdotto dallo SHINE

23 Feb

Pochissime ore di sonno, occhi di cartone e sguardo puntato sulla carrozza del treno vuota.
È così che mi preparo al ritorno a casa, dopo aver suonato fino a poche ore fa allo SHINE, locale della cosiddetta “zona bene” di Napoli.

Ero convinto potesse essere una bella serata, ma devo dire che le mie aspettative sono state anche superate.
Guardavo sul calendario questa data, con la smania di quello che ha iniziato solo da poco tempo a fare questo lavoro. Un’emozione che mi ha accompagnato costantemente tutte le volte che ho messo i dischi nella mia città. Quasi come se avessi una responsabilità verso le mie origini e per chi, come nel caso di questa serata, ha creduto in me, tanto da “spammare” il mio faccione su qualsiasi Social Network per un’intera settimana.

Se possibile, questa volta, l’emozione era anche un po’ diversa, perché mancavo in città (e nn in provincia) da più di un paio di anni e volevo davvero fare bella figura.

Spero di aver rispettato le aspettative dei LOVELY, gruppo organizzativo super affiatato a cui auguro tanti e tanti successi, se possibile anche più di ieri, dove i tavoli in festa erano più di 40 e il locale strabordava.

È stata una grande serata, un ritorno emozionante e porterò dentro di me per molto tempo l’immagine di quelle migliaia di mani al cielo, delle luci dei bengalini e il suono inconfondibile di Napoli che canta quando abbassi di proposito il canale della musica!!

Se c’è una cosa di cui sarò sempre orgoglioso, è quella d’essere Napoletano… Criticano molto questa città, ma il rovescio della medaglia mi conferma che su alcune cose abbiamo proprio una marcia in più 😉

Sono stato abdotto dallo SHINE e rapito totalmente dai LOVELY: una vera e propria sindrome di Stoccolma!!

Vi consiglio vivamente di andare in questo locale e godervelo tutto – ne vale proprio la pena.

GRAZIE A TUTTI!!

Qui di seguito un po’ di foto da backstage, in attesa di quelle ufficiali 😉

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10 scuse per non pagarti! Leggile e potrai difenderti meglio.

14 Feb

Se le conosci le eviti!
Se le hai già sentite, allora Benvenuto nel Club…
Se non ne puoi più, sputtanali.

Quando sei un libero professionista, ma soprattutto, lavori in un cosiddetto ambito creativo e/o artistico, i pagamenti sono sempre in ritardo, sollecitare è all’ordine del giorno, se te ne dimentichi, loro l’hanno già fatto prima di te.

Se hai letto o ascoltato almeno una di queste scuse, allora RIBELLATI 😉

  1. Per questo progetto non c’è budget, ma ti offriamo grande visibilità!
    RISPOSTA: IL PANE NON LO PAGO CON LA MIA VISIBILITA’, STRONZO!
  2. Per questo progetto non c’è budget, ma te lo metti nel curiculum.
    RISPOSTA: e tu il progetto mettitelo nel………………
  3. Per questo progetto non c’è budget, ma per i sogni ci vuole sacrificio.
    RISPOSTA: No, per sognare c’è bisogno di dormire tranquillamente e poter pagare le spese.
  4. Stiamo aspettando dei Payment-In in Payroll, è solo un problema di Cashflow.
    RISPOSTA: “Fuck You” – così dimostrate quantomeno di capire l’inglese…
  5. Eh, con questa crisi si fa fatica…
    RISPOSTA: la crisi può generare reazioni che non mi appartengono e avrei paura di fare un gesto inconsulto.
  6. Perdonami, ma mi sono dovuto assentare dall’ufficio per motivi personali, scatenando in me reazioni impensabili, profonda crisi personali e ripartizione delle cose davvero importante, dove ti assicuro: i soldi sono all’ultimo posto.
    RISPOSTA: Drogati di meno e caccia li sordi!
  7. Alla fine abbiamo cambiato approccio strategico e per ora il tuo lavoro non ci serve più…
    RISPOSTA: Bene, essendo il mio lavoro nelle tue mani e/o già svolto, mi riservo di approcciare le mie mani su qualcosa di tuo, salvo poi dirti che non mi servirà più quando l’avrò completamente smantellato.
  8. Inoltrerò un sollecito al dipartimento dei pagamenti, che ti farà sapere quanto prima.
    RISPOSTA: ma se lavori da solo e non ha neanche un ufficio… ma di che cazzo stai parlando???
  9. Scusa sono all’estero, ci sentiamo quanto prima.
    RISPOSTA: scusa, sono vicino alla tua macchina, che stranamente è sotto il tuo ufficio/casa tua e te la spaccherò quanto prima.
  10. Guarda, la tua fattura mi risulta pagata.
    RISPOSTA: guarda, la tua faccia invece, mi risulta ancora non spaccata, ma questo accadrà a breve.

DIFENDITI!!!!!
Fai in modo che certa gente non si possa più approfittare di te, anche se la mamma degli imbecilli (e truffatori) si sa, è sempre incinta!

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10 cose che non potevano accadere prima di Facebook

7 Feb

Ormai i Facebook Film ce le hanno un po’ fracassate… sono ovunque, non accontentano nessuno appieno, ma soprattutto sono fatti “ad minkiam”… altro che algoritmi per prendere post e foto più “likate” sul social network.

In ogni caso, è stato un modo per festeggiare i primi 10 anni di Facebook, social network che non smette di crescere, che la maggior parte di noi Italiani, possediamo da soli 4/5 anni, ma che soprattutto ha dato modo a chiunque di fare cose, che prima non era possibile applicare alla nostra vita.

La lista delle 10 cose che NON POTEVI FARE senza Facebook:

  1. “Grazie” a Facebook, hai la possibilità di ricordarti di un mondo ANTE Facebook e solo per questo, ti senti vecchio.
  2. Il tuo passato non ti provocava così tanta vergogna, come quando spuntano foto di quando eri alle medie, cicciotto, brufoloso e impacciato.
  3. Non ti sentivi in colpa a non accettare l’amicizia di qualcuno, perché questo al massimo poteva accadere solo dal vivo e se c’era un VERO pretesto per diventare amici.
  4. Prima eri felice se qualcuno ti invitava a giocare… oggi gli inviti sono diventati virtuali, i giochi on line sono una vera merda e chi ti invita non sai neanche che faccia abbia.
  5. Non avresti mai pensato che fosse strano chiedere un contatto “virtuale” a qualcuno e sentirsi dire: non ce l’ho!
  6. Non avremmo mai immaginato che su un Social Network potessero arrivare i nostri genitori e addirittura i nonni (alcuni mandano anche faccine e per ridere scrivono “LOL”)
  7. Prima di Facebook non avevamo idea di cosa significasse fare un po’ di pulizia tra i contatti
  8. Una volta un errore di ortografia lo si poteva correggere con il bianchetto, ora farlo significa essere presi per il culo da tutta la rete di amici.
  9. Se i tuoi amici appendevano foto imbarazzanti, tu potevi toglierle, ma ora questo è impossibile… di conseguenza, sarai deriso per l’eternità!!!!!!
  10. Non avresti passato la vita a scrivere “Mi Piace” sopra ogni cosa che vedevi appesa al muro in città.

Ce ne sarebbero fin troppe di cose, ma siccome grazie a Facebook ho imparato a CONDIVIDERE, lascio a voi lo spazio ai commenti

Ah dimenticavo… Buon Compleanno Facebook… 10 di questi giorni 😉

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Avrei voluto suonare il pianoforte…

24 Gen

Ogni tanto saltano fuori i vecchi sogni, quelli un po’ irrisolti, quelli che abbiamo sempre snobbato, perché non essenziali per la nosrtra crescita.

Tutti noi abbiamo quel sogno, quel qualcosa che ci ha sempre affascinato, ma che non abbiamo mai praticato, forse per pigrizia o mancanza di tempo.
Ecco, io avrei voluto suonare il piano. Mi sarebbe sempre piaciuto imparare. Sarà per una deformazione professionale, sarà perché non ho mai accettato di non saperlo fare, ma ogni tanto mi chiedo: “sarò ancora in tempo”?!? Boh…
Sta di fatto che il suono che emette il pianoforte mi farà venire sempre i brividi.

Mi capita di pubblicare ogni tanto qualche composizione di Ludovico Einaudi o Paolo Buonvino, che considero, se possibile un pelo sopra al più “famoso” Giovanni Allevi.

Oggi invece ho fatto Bingo, perché mi sono re-imbattuto in una cover acustica di un disco elettronico e come spesso accade, qualsiasi cosa ascolti, dev’esserci sempre il momento giusto per poterla apprezzare.
Oggi, lavorando al mio mac, in cerca d’ispirazione per creare contenuti per le realtà web con le quali collaboro, non nego che mi è stata molto d’aiuto la canzone che sto per postare…

Stasera, oltre a riascoltarla in loop almeno 10 volte, sono ricaduto in quel vecchio sogno: imparare a suonare il piano e magari un giorno acquistarne uno di seconda mano, a muro, da tenere in casa per quando anch’io vorrò sentirmi un po’ lo Chopin dei poveri 😉

Beccatevi sto capolavoro va’…

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Un giorno lo racconterò a mio figlio…

27 Dic

Un aneddoto che ho raccontato pochi minuti fa in radio, mi ha fatto venire in mente quante volte mi è capitato di dire la frase: “questo lo racconterò a mio figlio”.

E’ capitato a tutti almeno una volta di pronunciarla… sono cose che si sono capitate, di solito buffe, cose che non ci aspettavamo, che talvolta ancora oggi facciamo fatica a credere per il loro surrealismo e che dobbiamo ricordare per poi raccontarle ai nostri futuri figli.

Ecco quelle che sono capitate a me (quelle che ricordo di getto) e che condivido con voi.

  • Aver intervistato i Take That: quando ero ad Rtl di solito non facevo mai interviste, perché il mio programma era prettamente musicale ed invece il mio Direttore un bel giorno mi disse: “domani ti va d’intervistare i Take That”. Ed io: “eeeeeeeh???” – per la serie, non era di sicuro il mio gruppo preferito, ma non immaginate quante amiche mi hanno scritto, chiamato quel giorno. E’ stato divertente.
  • Essermi ubriacato insieme a Brandon Flowers dei “The Killers”: l’ho raccontato un’ora fa circa in radio.
    Dopo un loro concerto, sono sono andato allo Show Case e grazie alla loro agente, nonché mia amica sono stato tutta sera con loro. Ero seduto di fianco a Brandon Flowers che continuava a farmi tazzare.
    L’ultimo ricordo è quello di me e lo stesso Brandon abbracciati con un bottiglia in mano a cantare Mr. Brightside… neppure voglio pensare a quante parole avrò inventato.
  • Essere portato via da una volante della Polizia per evitare d’essere picchiato: storico 3 ottobre 1998!
    Io e miei amici pensammo bene di organizzare una festa nella villa vuota di un’amica. I genitori non c’erano e per di più pensammo anche di far pagare un biglietto ILLEGALISSIMO d’entrata di 5.000£ perché con 70/80 persone avremmo messo in tasca qualche soldino.
    Morale: si sono presentate più di 3000 persone davanti ai cancelli, gente di dubbissima moralità e anche armata. Di tutto. Sono arrivati i carabinieri a prenderci perché il solo fatto di aver dovuto sospendere la serata ha fatto sì che tamarri armati volevano ammazzarci. 
  • Farmi dire “sei veramente molto bravo” da Vittorio Sgarbi: chiunque vorrebbe sentirsi dire dopo un’intervista “sei molto bravo”, ma da Sgarbi no! Volevo che anche a me dicesse “sei una capra, legga Dante etc” e invece niente.
    Ci sono quasi rimasto male nel sentire quel complimento.
  • Viaggiare su un Jet privato: casi strani e fortuiti della vita.
    Dovevo fare un provino a Roma, ma il volo era in super ritardo allora ricordo d’aver visto in aeroporto un dirigente mediaset che conoscevo di vista tramite amici di amici. Lo incrociai, lo salutai e dopo avergli raccontato l’episodio mi disse: “vado nello stesso posto, se vuoi vieni con noi” – Cesna 8 posti: ero un pesce fuor d’acqua, ma che figata!! 
  • Aver presentato la notte bianca di Milano davanti a 200.000 persone: notte bianca organizzata da Rtl 102.5, presentatore già designato, ma prima e dopo ci voleva un altro conduttore che facesse saltare la gente. Non so per quale motivo scelsero me, ma non dimenticherò mai le mie gambe tremolanti e il primo saluto a Piazza del Duomo. E’ stato fantastico.
  • Essere citato a mia insaputa per una settimana in un programma televisivo che odio: Se c’è un programma che mi sta sulle palle, è di sicuro “Uomini & Donne”. Bene, qualcuno al tempo aveva pensato bene di far girare la voce che stessi segretamente con una tronista perché ci avevano visti assieme a Napoli. 
    Vero che la tronista fosse una mia amica. Falso che stessi con lei, ma nonostante questo, ancora oggi molta gente mi dice: tu sei quello che ha fatto Uomini & Donne??? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!
  • Rifiutare uno stage a Radio One: QUANDO CI PENSO ANCORA MI SCHIAFFEGGIO!
    Pochi mesi dopo essere andato via da Rtl, un Ex Direttore di un’altra Radio mi dsse “mi piacerebbe portarti con me due mesi a Radio One per uno Stage, però non è retribuito”.
    Ora, Radio One è la mecca degli speaker, ma al tempo non accettai sia per il fatto che mi serviva uno stipendio, ma anche per la stupida convinzione che tornando non avrei trovato più nulla in Italia (come se poi avessi lasciato chissà cosa).
    Che Idiota!!!!!!!! Che sia un Monito per i ventenni… fate almeno un’esperienza all’estero. Il tempo non torna indietro!
  • Essere punto da una velenosissima Razza: ancora oggi ringrazio che con me c’erano i miei migliori amici, se no sarei affogato nel Cilento, sì, proprio nell’ITALIANISSIMO Cilento e non in qualche mare Caraibico.
    Corsa verso la guardia medica, pronto soccorso e poi trasporto “tachicardico” in autoambulanza al primo ospedale attrezzato.
    Mai provato un dolore così forte in vita mia e una mano che mi è rimasta gonfia come un pallone per due mesi. 
  • Cadere dal motorino di un mio amico preso a sua insaputa davanti a venti persone: avevo soli 14 anni, ma la voglia di fare il figo davanti a delle ragazzine era troppo forte, allora pensai bene di andare a prendere il motorino di un mio amico, che ai tempi era fuori Napoli, convinco sua zia dicendogli d’essere co-proprietario del motorino, tornai a casa dove c’erano gli altri ad aspettarmi e ad aizzarmi, quasi avessi preso la Gioconda dal Louvre. Il tempo di fare due evoluzioni da idiota, caddi davanti a tutti,  graffi ovunque e luci del motorino rotte.
    Peggio di così solo essere messo sui ceci in sala mensa.
  • Aver giocato a calcetto con Bobo Vieri, Cristian Brocchi, Marco Borriello e Riccardo Ferri: mi trovavo in Sardegna per presentare un evento benefico. Scatta il cosiddetto Torneo dei Vip, dove ovviamente io nn ero in lista ahah, ma un giovane rampollo figlio di papà s’era fatto male e il caso ha voluto che chiamassero me, che invece ero intento a pochi metri a provare lo spettacolo.
    Non ho quasi visto un pallone, ma è stato figo.
  • Farmi dire da uno speaker/resgista: “è impossibile entrare in radio” e dopo una sett. ero nella “sua” radio: era il 2004, volevo a tutti i costi lavorare in radio e una sera incontrai un regista di Rtl 102.5 in un locale. La mia domanda è stata: “secondo te ci sarebbe la possibilità di provare da voi”. Lui: “levatelo dalla testa, è impossibile”.
    Morale: la settimana dopo ho iniziato il mio stage per diventare un conduttore di Hit Channel, sorella minore di Rtl e la cosa più divertente è stata che il mio primo regista era quello che mi aveva detto di lasciar stare.

Ce ne sono sicuramente altri di aneddoti, ma come dico sempre, a me le cose piace scriverle di getto, senza pensarci su troppo.

Commenti e condivisione dei vostri momenti da raccontare aperti 😉

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claudia genolini

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