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Citazione

Dal Blog “Giramenti”: Lettera al mio …

6 Dic

Direttamente dal Blog “Giramenti” di Gaia Conventi.
Mi sembra doveroso far girare…

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Lettera al mio stalker #FF #stalkingstalkersday

Caro Daniel,

da diverso tempo ti reputo il mio stalker e spero davvero che tale qualifica non ti offenda. Del resto, sia chiaro, non saprei come altro considerarti: non un ammiratore e nemmeno un semplice utente di Giramenti.

Mi sono posta spesso il quesito, fin dal post che ci ha fatti incontrare. Non sapendo come incasellarti, ho chiesto consiglio alla Questura di Ferrara. Ho fatto presente che mi hai dato della donnaccia su Facebook, che sul mio blog ti sei spacciato per il tuo avvocato, il tuo psicologo, per tua cognata e per qualche altro personaggio, sempre presentandoti con la stessa email e lo stesso IP.
Secondo la Questura di Ferrara, il fatto che abiti a Catania ti rende uno stalker a basso rischio d’azione. Dunque uno stalker inamovibile e un po’ pigro, spero che la cosa non ti urti.

Sempre secondo la Questura, non si è certi che sia proprio tu a celarti dietro quel computer, e non importa se la tua faccia compare in un video intitolato «gaia conventi distruttrice dello scrittore Trille Daniel Cristian e smerdamento alla youcanprint». La certezza matematica non esiste, forse non sei tu, forse è il tuo psicologo, il tuo avvocato, tua cognata… Ecco, magari tua cognata no, sarebbe poco credibile.

Quindi la Questura ha preso le tue parti, e spero che la cosa ti renda felice. Non esserlo troppo, il tuo sorriso potrebbe sparire a breve.

In questi mesi, dopo la tua telefonata al mio numero di casa, ho dovuto contattare Telecom, e anche Telecom non voleva darmi ragione. Pensa che, nonostante il mio gestore telefonico avesse lasciato online i miei dati sensibili, ho impiegato due mesi per cambiare gratis il numero. Spero che nel frattempo tu non mi abbia cercata ancora, in quei mesi non ho risposto al telefono. Ovviamente non ho potuto cambiare indirizzo, ma tanto tu sei pigro e non verrai mai a trovarmi, dico bene?

In tanti hanno stabilito che il tuo interesse nei miei confronti era cosa accettabile, poi la Questura ferrarese mi ha chiarito il concetto: tu puoi darmi della donnaccia perché in quel post, dove racconto come ti sei spacciato per lettore per spammare il tuo libro su Yahoo Answers – cosa che hai pienamente confermato in questo commento –, gli utenti di Giramenti esprimono molta perplessità circa le tue doti di scrittore. E poco importa che tu ti definisca autore presso una piattaforma di self publishing, evidentemente non sei pronto ad accogliere le critiche del pubblico.

Ma stai tranquillo, la Questura dice che hai i tuoi buoni motivi per dirmi che sono una troia, io molti meno nel farti presente che la tua scrittura risulta inadatta alla pubblicazione.

Per lungo tempo, nonostante tu ci abbia tenuto a farmi sentire la tua presenza, ho lasciato i tuoi commenti in moderazione.

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In ottobre (immagine cliccabile) mi davi della stronza e mi suggerivi di pigliare la vita con calma, in novembre mi consigliavi di prendere confidenza con un’arma da fuoco.
Poi, avendo visto che i tuoi consigli non smuovevano la mia coscienza, ti sei fatto più esplicito.

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In questo nuovo commento mi spieghi che i proiettili vengono venduti con estrema facilità. Se la Questura avesse stabilito che posso considerarmi vittima di stalking, dovrei sentirmi seriamente minacciata da tale asserzione. Purtroppo, però, la Questura, la Postale e per lungo tempo anche la Telecom, hanno decretato che in quanto affermi e minacci non si ravvisa alcuna forma di stalking. Alcuna forma credibile, intendo, essendo tu – a parere di qualcuno – un tizio che mai prenderebbe un treno, mai armerebbe una pistola e mai si presenterebbe alla porta di casa mia.

Ovviamente ho qualche dubbio a riguardo, ma non ho alcuna intenzione di passare di nuovo una mattina in Questura. Lascerò quindi sia il web a decidere come devo pormi nei tuoi confronti: questa lettera verrà diffusa via Twitter (con questi hashtag: #FF #stalkingstalkersday), via Facebook e tramite reblog.
E ora, se credi, puoi smettere di sorridere. Ora, infatti, fai parte – assieme a me – di un piccolo esperimento. Cosa che ti renderà assai popolare: in qualità di scrittore dovresti esserne soddisfatto, in qualità di stalker forse un po’ meno. Ma la Questura ha stabilito che tu non sei uno stalker, stai tranquillo.

Che succede poi? Puoi scegliere di fare diverse cose: stampare questo post e andare in Questura a Catania, segnalare questo post alla Polizia Postale, acquistare – facilmente – quei proiettili. Ovviamente la tua libertà d’azione termina sul mio zerbino. Una vittima di stalking non lo direbbe mai ma io, ormai si è capito, non mi ritengo una vittima.

Spero non me ne vorrai ma, mentre tu acquisti proiettili, io uso la tastiera. La mia arma è questa, vediamo se funziona meglio delle tue minacce.

[* Gentili lettori, partecipare a questo esperimento è molto semplice: condividete questa lettera sui social network – gli hashtag su Twitter sono #FF #stalkingstalkersday –, ribloggate il post o usatelo per integrare i vostri articoli dedicati allo stalking. Se scopriremo che la battaglia va combattuta in questo modo, sapremo come difenderci e come uscirne vincenti. Grazie a tutti].

Qui ilo Link originale: http://gaialodovica.wordpress.com/2013/12/06/lettera-al-mio-stalker-ff-stalkingstalkersday/

Un messaggio da NAPOLETANO agli Italiani. facciamo qualcosa per LA TERRA DEI FUOCHI.

30 Set

Non manco mai di vantarmi d’essere Nato e Cresciuto a Napoli, anche quando si parla di noi per ciò di cui non ti vanteresti mai – lo faccio perché Napoli ed essere Napoletano dev’essere un vanto e non una vergogna, a causa di ciò che (purtroppo) cmq accade.
Il mio legame alla mia città è talmente viscerale, che almeno 2, 3 volte l’anno devo “scendere giù” per respirare quella che è la mia aria, quella che è la mia terra.
Sì… RESPIRARE… quello che purtroppo già da anni non possono fare gli abitanti che risiedono in quella che è stata tristemente ribattezzata la TERRA DEI FUOCHI.

Finalmente, si comincia a parlare, finalmente l’omertà si sta mettendo sotto i piedi e le coscienze si stanno risvegliando, iniziando a parlare dell’indecenza che da decenni si nasconde sotto il terreno attorno alla zona dell’Aversano.

E’ assurdo dover leggere di bambini che muoiono a causa dei rifiuti altamente tossici che giacciono sotto i terreni Casertani/Napoletani, è assurdo dover vedere delle famiglie, già spesse volte  disastrate dalla piaga della mancanza di lavoro, dover anche avere paura di mettere il naso fuori casa, perché ogni micron d’ossigeno che si respira, può essere un potenziale cocktail di tossine nocive e mortali!!!

Io mi vanto, come già detto di tutto ciò che di bello ha la mia terra, ma mi vergogno al pensiero di dover leggere di gente comune, innocenti e bambini che muoiono a causa di chissà quale schifo giaccia sotto le famose coordinate confidate dall’Ex Boss Casalese Schiavone.

Ricordo quando ancora abitavo a Napoli. Ho vissuto nella mia terra fino ai 19 anni.
Ricordo che prima di uscire di casa ricevevo mille raccomandazioni da parte dei miei genitori, soprattutto nel fare attenzione alle siringhe a terra. Era un vero terrore per noi uscire e aver paura di piantare la suola delle scarpe su una di quelle siringhe, ma MAI avrei immaginato di dover fare attenzione anche a ciò che c’era sottoterra. Questo mi spaventa e mi disgusta. Questo mi incute una paura tremenda e se solo dovessi fare crescere lì i miei figli, sarei terrorizzato, non solo da quello che c’è sul suolo, ma anche e soprattutto da quello che c’è sotto.

Credo sia giusto attirare quanta più attenzione mediatica sulla questione, perché non credo sia affatto giusto, che una terra, già troppe volte citata per fatti di cronaca legata alla camorra, debba scontare anche questa piaga.

Mi si stringe il cuore a sentir parlare genitori che hanno perso figli a causa della Leucemia. Ho l’orrore a vedere ammassati cumuli di rifiuti altamente tossici sulle strade, che proprio alla stregua di un Iceberg, nascondono il vero pericolo sotto a ciò che vediamo.

In questi momenti ci si chiede cosa si può fare… bene, credo che la prima cosa sia quella di DOCUMENTARSI, poi sicuramente andare su questo sito potrebbe farci capire altrettante cose: http://www.laterradeifuochi.it/
E
‘ chiaro che documentarsi e non condividere non serve a nulla. Quindi, visto che condividiamo sui Social Network qualsiasi tipo di minchiata, allora anche se non legati a quella terra, come posso esserlo io o coloro nati in quelle zone, FACCIAMO LO STESSO QUALCOSA!

Sul sito c’è anche una sezione legata all’angolo delle donazioni. E’ innegabile che oggi noi tutti o quasi abbiamo un occhio più attento alle uscite, ma anche in questo caso, un caffè in meno e 1€ in più per scavare, monitorare, eliminare ciò che sta ammazzando NAPOLI & CASERTA possiamo donarlo!

Qui non si tratta più solo di quello che vediamo in superficie, ma soprattutto di quello che c’è sotto e ancor di più, di quello che ancora non è stato scoperto.

AIUTIAMOCI TUTTI PER FAVORE!

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Cambiare l’impedenza in Otto Ohm

14 Ott

Seguo gli Otto Ohm praticamente da quando sono nati… ho avuto la fortuna di “scoprirli” sin dagli esordi.
Dico fortuna perché non fanno parte del cosiddetto “Main Stream” e quindi bisogna scovare la loro musica nel panorama Underground Italiano… un ambiente dove sono “relegati” (per quanto mi riguarda) i migliori prodotti musicali del paese.

Oggi mi sono messo ad ascoltare un po’ delle loro canzoni ed è pazzesco che ogni volta che lo faccia, mi dico sempre la stessa cosa: COME E’ POSSIBILE CHE STI RAGAZZI NON SIANO ANCORA DIVENTATI FAMOSI A LIVELLO NAZIONALE?!? – credo e ho sempre creduto che i loro testi non abbiano nulla da invidiare ai più blasonati cantautori Italiani.

Due anni fa li ho anche visti in concerto in zona Varese e notare che c’erano pochissime persone mi ha intristito particolarmente, soprattutto alla luce del fatto che tutto il gruppo non ha risparmiato Energie e hanno dato il meglio nonostante fossimo poche centinaia di individui.

Non voglio sparare sulla croce rossa e quindi eviterò di chiedere il motivo per cui invece Marco Carta oppure simili vengano seguiti, ascoltati e… idolatrati. Del resto anche la Sierra Leone ha i diamanti migliori al mondo e paradossalmente è uno dei paesi più poveri del pianeta… casi strani, ma forse evidentemente c’è un motivo a tutto, seppur non sia visibile ad occhio nudo, neppure per quelli come me che hanno fatto il VOTO di non ascoltare mai “gli Amici di Maria”…

Continuerò a seguire gli Otto Ohm, a COMPRARE i loro dischi e incazzarmi perché non ricevono neppure il decimo della fama che meritano, ma consapevole che questo non cambierà le cose vi invito ad ascoltarli sul loro Canale Youtube: http://www.youtube.com/artist/otto_ohm e già che ci sono a mettere un Like sulla loro pagina Facebook che ha poco più di 12.000 Fans… ecchecazzo insomma… https://www.facebook.com/pages/OTTO-OHM/159102362705?fref=ts

Un saluto e W il Panorama dei Gruppi Underground Italiani!!!

Qui sotto uno dei loro pezzi che preferisco e che dedico a chi ora mi è seduto in braccio a leggere in anteprima il mio articolo 😉

 

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Festa dei lavoratori… una razza estinta?!

1 Mag

Girovagando sul Web, ho trovato questo testo di Antonio Menna, un giornalista e scrittore che apprezzo molto.

Visto che oggi è la festa dei lavoratori, una categoria, che va assottigliandosi sempre di più a causa della crisi, credo che leggere questo post faccia un certo effetto… 😉

Dedicato ai lavoratori precari… quelli che vorrebbero il posto fisso, ma pensano che sarebbe più probabile se ritornassero i dinosauri 😉

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Lavorare nobilita, ma farlo gratis uccide te e chi ci crede più di te!

28 Apr

Ho letto questo post che gira su FB e purtroppo lo trovo davvero attuale… il pressapochismo e questo vendersi a far tutto (e male), non nobilita nessuno: in primis che ci ha sempre creduto e ha investito sogni e ovvi fallimenti per raggiungere qualche obiettivo.
Qualsiasi parola è superflua, ma se anche voi siete vittime di parassiti che sfruttano il vostro lavoro e (tentano) di sottopagarvi facendo leva paragonandovi a chi “lavora” a prezzi più bassi, allora condividete questo post e fatelo girare. Magari non cambierà  nulla, ma tacere serve ancora a meno.

Ricordate che: se vi vendete a poco, per chi vi ingaggia varrete sempre poco. Se vi pagano poco, si vanteranno di avervi dato ancora meno e quindi la pubblicità sarà ancora più negativa e sarete costretti a scendere sempre di più… questo gioco vale la candela secondo voi?? io credo di no…

Presentatori, Dj, Vocalist, Speakers… artisti in genere, se credete nelle vostre qualità e avete buttato il sangue per raggiungere degli obiettivi, allora non abbiate paura di chi si vende a meno di voi e di chi ingaggia… tutto ciò non vale la metà dei vostri sacrifici!

WHAT GOES AROUND COMES AROUND!

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Lavorare è un dovere, pagare un OPTIONAL!

17 Apr

E’ da un po’ di tempo che avevo in canna un articolo su questo argomento e oggi dopo l’ennesimo scoglionamento post-lavorativo, ho deciso di condividere con voi qualche pensiero…

Siamo tutti d’accordo che la crisi esista ed è davvero pesante, ma questo non giustifica i datori di lavoro, richiedenti di collaborazioni, prestazioni etc. a non pagare, dopo aver cmq usufruito di un NOSTRO servizio.
Purtroppo questa è la dura verità di questo periodo.

Sembrerebbe che ‘LAVORARE’, oltre ad essere un diritto-dovere di ogni cittadino, sia diventato anche un lusso, quindi non bisogna aspettarsi il giusto compenso a fine mese o quantomeno non entro le scadenze pattuite.

Vi siete accorti che per essere pagati ciò che si spetta BISOGNA SOLLECITARE……………. ma come??? per lavorare se non ci sollecitiamo da soli prendiamo dei caziatoni assurdi e quando si tratta di pagare, dobbiamo sollecitare ancora noi, se no si “dimenticano”……………………………

Vi racconto l’ultimo episodio in ordine di tempo (il tempo dell’esattoria…): sto ancora aspettando il pagamento di ben 3 mensilità da parte di un Famoso e importante gruppo editoriale di Roma con il quale ho avuto il piacere (professionale) di collaborare lo scorso anno. Il bello è che nel periodo della mia collaborazione: settembre-dicembre 2011 oltre a eseguire il mio lavoro (spero egregiamente), ho dovuto anticipare tutto: viaggi, vitto, alloggio etc… ma mi sono detto: vabbè, fa niente… nonostante vedrò i primi pagamenti a… 90 giorni fine mese data fattura più 15 giorni di tolleranza da contratto, tutto sommato la simpatica inculata sembra valerne la pena… 😉

Ad ogni modo ragazzi, ho ricevuto una prima fattura (mensilità) dopo ben 130 giorni (quindi ben oltre anche lla tolleranza loro… e mia) e poi da li… IL NULLA!!!

Ho pensato quindi di scrivere tutto questo non per lamentarmi e basta, anche perché purtroppo ci sto facendo l’abitudine a sollecitare quando scadono le fatture (se no vi assicuro che dall’altra parte nessuno si “ricorda” di pagare), ma per darci tutta una svegliata!!

Lavorare oltre che un dovere, è un diritto di ognuno di noi… lavoratori assunti e liberi professionisti, quindi se vi sentite dire (dopo aver fornito le vostre prestazioni): “scusa, ma sai è un periodo difficile, potresti aspettare ancora un po’”… voi rispondete: “scusa, ma sai, nonostante fosse un periodo difficile io ho lavorato e anticipato tutto ugualmente e siccome è un periodo più difficile per me che sono un individuo e non per te che hai un’azienda, allora… CACCIA SUBITO CIO’ CHE MI SPETTA!!!!

Grazie a Dio non tutti sono così, anche se di soldi lasciati ad aziende che “falliscono al momento di pagare” ne ho lassciati un bel po’.
La crisi sta davvero mettendo tutti a dura prova… l’importante è che la parola “crisi” non venga usata come scusa, cosa che invece accade sempre più spesso per farci lavorare e non pagarci!

Trovare lavoro è molto difficile ormai, ma non baciate i piedi a nessuno… anche perché con molta probabilità dovrete lottare con lui per avere ciò che vi spetta!

Mi sono perso il passaggio di Celentano da Bingo Bongo a Santone…

15 Feb

Parto subito dal presupposto che io mi rifiuto di guardare il Festival di SanRemo, così come faccio per ogni forma di reality e vi assicuro che se potessi lo scriverei con le mani alzate, proprio come le persone accusate che vogliono discolparsi e/o dissociarsi da qualcosa che non hanno fatto.

Purtroppo però certi programmi sono da considerarsi virali, perché anche se ti rifiuti di vederli, le televisioni, i giornali, i blog e tutto il resto non parlano d’altro e quindi inevitabilmente sei costretto a non perderti almeno qualche passaggio.

Quello che più mi ha incuriosito questi giorni è la fantomatica presenza di Adriano Celentano, altrimenti detto: il SAI BABA nazionale… a tal proposito: qualcuno mi sa dire da quando Celentano ha dismesso i panni di BINGO BONGO o BARNABA e si è messo con così tanta credibilità quelli di SANTONE e PREDICATORE del terzo millennio???
Scusate, ma io mi sono perso questo passaggio e proprio non capisco perché ciò che dice è considerato BIBBIA!!

Da quello che leggo e da ciò che ho rivisto sul Web, ieri sono stati dati 300.000 euro a Celentano (pagati da noi contribuenti) per sentire attacchi a mezza editoria Italiana tra i quali: Avvenire e Famiglia Cristiana che “andrebbero chiusi” solo per averlo attaccato per la sua decisione di dare il cachet in beneficenza, 300.000 euro per dare del deficiente ad Aldo Grasso del Corriere della Sera, colpevole di scrivere  non si sa che cosa, e infine per difendere Michele Santoro a spada tratta.
In quanto a Santoro ci può anche stare, ma ripeto: non capisco perché ciò che dice è considerato legge! 

In mezzo alla filippica di Celentano anche: treni lumaca (ha mai preso un frecciarossa???), Dio e Gesù, la morte e il paradiso, 4-5 canzoncine a casaccio, uno sketch discutibile con Pupo, Morandi e Rocco Papaleo vestiti da Blues Brothers.

Un monologo delirante insomma… E purtroppo non finisce qui, visto che dovrebbe tornare nelle prossime puntate… (Cachet da decidere)… AIUTO!!!

Per favore Celentano, il predicatore lascialo fare a qualcun altro (che sicuramente sarà pure più economico di te): N.D.R. BENIGNI da Fazio e Saviano a 1000€

Non dimentichiamoci che anche se Celentano “avrebbe” dato il suo cachet in beneficenza, questi 300.000 euro sono usciti dalle tasche di noi Italiani che ora come ora forse avremmo bisogno in prima persona di “beneficenza” o quantomeno di non scialacquare soldi in PUTTANATE.

Non sarebbe stato meglio se Celentano avesse detto: “Vengo a costo Zero” ?!?… secondo me avrebbe evitato mille polemiche e ci avrebbe guadagnato di brutto in Stima!!

claudia genolini

"La Vita è troppo bella per essere insignificante" C. Chaplin

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postumano

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1. Esternazioni violente su ciò che è fatto male 2. Respect per tutti gli altri

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