Felicità e Serenità ?! Due cose ben diverse…

21 Mag

Sono un irrequieto!!🙂

Di solito inizio tutti i miei post con un prologo di 4 pagine, ma stavolta l’esclamazione ci stava tutta.
Credo sia l’espressione migliore per distinguere due stati d’animo che lottano spesso dentro di me, che tendiamo a confondere e che io da tempo cerco di scindere per avere sempre chiare le mie sensazioni.

Non a caso scrivo questo articolo a poche ore dal mio 32° compleanno – mammamia c’ho già l’ansia da un mese.
A me non piace compiere gli anni
, non mi piace festeggiare con 1000 persone attorno, tendo a farlo sempre con particolare “timidezza”, forse per compensare il mio lavoro.
Sono da sempre abituato a stare in mezzo alla gente e a parlare con tutti, quindi il compleanno lo vivo gelosamente, come un anti-pretesto per evitare baldoria e chiudermi ad eremita nelle mie sensazioni.

Avete visto?! sono riuscito comunque a fare un prologo… maledetto vizio di mettere sempre le mani avanti, in ogni cosa, quasi come se dovessi giustificarmi di ogni mossa che compio e di ogni cosa che dico.
Sono uno abituato a spiegare, portato a farmi capire insomma.

Vabbè… quindi perché parlare di felicità e serenità?! Semplicemente perché come avrete capito, più si avvicina il mio compleanno, più passano gli anni e più sono portato a tirare le somme della mia vita sino a quel momento.

Tanti confondono la felicità con la serenità e invece sono due cose diversissime.
Io ormai ho fatto il callo a capirne le differenze.

Non sono abituato a parlare di me, quantomeno non nel profondo.
Lo chiamo “il paradosso dello speaker“: parlo ogni giorno e riesco a parlare del niente o quasi, tenendo ben nascoste le mie sensazioni, paure, vecchi timori, il passato etc.
A dirla tutta, non mi piace parlare di me. Ho paura di abbassare le difese e le pochissime persone che mi conoscono bene, sanno che infondo la mia è una fortissima corazza, fatta di minuscoli punti deboli (ma se li becchi sono cazzi per me)…

Per non dilungarmi troppo e tirando le somme, dico: SONO FELICE, sono molto felice e soddisfatto di ciò che faccio ogni giorno, dell’impegno che ci metto, della persona che Amo e che ho accanto, di alcune belle novità degli ultimi tempi, dell’umiltà che mostro innanzitutto a me stesso ogni giorno, ma se dovessi parlare di serenità, beh, lì si apre un altro capitolo.

Non sono Sereno!! Forse non lo sono mai stato veramente e la cosa che un po’ mi fa paura, è che più passa il tempo e più si acutizzano paure, timori e preoccupazioni sul futuro.
Pensieri legati a me, la mia famiglia, la mia famiglia che verrà e tutto il quotidiano per cui ogni giorno mi sveglio e lotto.
Insomma, sono uno come tanti, uno che vuole sbarcare il lunario e che in tempi non sospetti si è dovuto tirare su le maniche e si è dovuto dar da fare (forse anzitempo), proprio perché non avevo il lusso di poter aspettare di capire cosa volessi fare e dove volessi andare.
Attenzione!! Non voglio alcuna medaglia… come me ne è pieno il mondo… sono molti più quelli normali o quasi, che figli di papà senza preoccupazioni d’alcun tipo.

A conti fatti, ripeto: sono felice, felice perché il tempo è galantuomo e mi ha permesso, forse grazie anche alla mia testardaggine, di fare il lavoro che faccio e di scegliere oggi con chi stare e in un futuro prossimissimo dove stare.

La serenità è un’altra storia. Forse la raggiungerò negli anni, forse la “guardia sempre alta” non me la farà raggiungere mai e morirò relativamente giovane, ma almeno posso dire d’essere uno che lotta, che non si arrende, sì, che qualche volta s’incazza e vorrebbe ribaltare il mondo, ma poi rientro nei binari e mi rituffo nel mio paradossale pragmatismo, fatto di piccole grandi cose che oggi mi rendono felice e che forse un giorno contribuiranno a rendermi anche più sereno e meno timoroso verso il futuro o ciò che in passato mi ha spaventato e mi ha reso un guerriero senza armatura.

Termino la mia vigilia dei 32 con una metafora che “ho coniato” da qualche tempo:
La Felicità è come il Guaranà… ti da una botta di adrenalina, voglia di fare e ti fa sorridere a squarciagola.
La Serenità è come il Ginseng… agisce più lentamente, ma ti assesta, ti rassicura e alla lunga forse ti fa vivere meglio.

Io la felicità l’ho trovata facendomi il mazzo e avendo la fortuna di trovare una persona che adoro.
Io non sono alla ricerca della felicità, ma ALLA RICERCA DELLA SERENITA’.

Lascio un’immagine… una delle poche che dal vivo ovviamente, mi ha sempre conferito una certa e momentanea serenità: IL MARE😉

Buon (quasi) compleanno Fabietto😉

Immagine

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