Archivio | febbraio, 2014

Abdotto dallo SHINE

23 Feb

Pochissime ore di sonno, occhi di cartone e sguardo puntato sulla carrozza del treno vuota.
È così che mi preparo al ritorno a casa, dopo aver suonato fino a poche ore fa allo SHINE, locale della cosiddetta “zona bene” di Napoli.

Ero convinto potesse essere una bella serata, ma devo dire che le mie aspettative sono state anche superate.
Guardavo sul calendario questa data, con la smania di quello che ha iniziato solo da poco tempo a fare questo lavoro. Un’emozione che mi ha accompagnato costantemente tutte le volte che ho messo i dischi nella mia città. Quasi come se avessi una responsabilità verso le mie origini e per chi, come nel caso di questa serata, ha creduto in me, tanto da “spammare” il mio faccione su qualsiasi Social Network per un’intera settimana.

Se possibile, questa volta, l’emozione era anche un po’ diversa, perché mancavo in città (e nn in provincia) da più di un paio di anni e volevo davvero fare bella figura.

Spero di aver rispettato le aspettative dei LOVELY, gruppo organizzativo super affiatato a cui auguro tanti e tanti successi, se possibile anche più di ieri, dove i tavoli in festa erano più di 40 e il locale strabordava.

È stata una grande serata, un ritorno emozionante e porterò dentro di me per molto tempo l’immagine di quelle migliaia di mani al cielo, delle luci dei bengalini e il suono inconfondibile di Napoli che canta quando abbassi di proposito il canale della musica!!

Se c’è una cosa di cui sarò sempre orgoglioso, è quella d’essere Napoletano… Criticano molto questa città, ma il rovescio della medaglia mi conferma che su alcune cose abbiamo proprio una marcia in più 😉

Sono stato abdotto dallo SHINE e rapito totalmente dai LOVELY: una vera e propria sindrome di Stoccolma!!

Vi consiglio vivamente di andare in questo locale e godervelo tutto – ne vale proprio la pena.

GRAZIE A TUTTI!!

Qui di seguito un po’ di foto da backstage, in attesa di quelle ufficiali 😉

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10 scuse per non pagarti! Leggile e potrai difenderti meglio.

14 Feb

Se le conosci le eviti!
Se le hai già sentite, allora Benvenuto nel Club…
Se non ne puoi più, sputtanali.

Quando sei un libero professionista, ma soprattutto, lavori in un cosiddetto ambito creativo e/o artistico, i pagamenti sono sempre in ritardo, sollecitare è all’ordine del giorno, se te ne dimentichi, loro l’hanno già fatto prima di te.

Se hai letto o ascoltato almeno una di queste scuse, allora RIBELLATI 😉

  1. Per questo progetto non c’è budget, ma ti offriamo grande visibilità!
    RISPOSTA: IL PANE NON LO PAGO CON LA MIA VISIBILITA’, STRONZO!
  2. Per questo progetto non c’è budget, ma te lo metti nel curiculum.
    RISPOSTA: e tu il progetto mettitelo nel………………
  3. Per questo progetto non c’è budget, ma per i sogni ci vuole sacrificio.
    RISPOSTA: No, per sognare c’è bisogno di dormire tranquillamente e poter pagare le spese.
  4. Stiamo aspettando dei Payment-In in Payroll, è solo un problema di Cashflow.
    RISPOSTA: “Fuck You” – così dimostrate quantomeno di capire l’inglese…
  5. Eh, con questa crisi si fa fatica…
    RISPOSTA: la crisi può generare reazioni che non mi appartengono e avrei paura di fare un gesto inconsulto.
  6. Perdonami, ma mi sono dovuto assentare dall’ufficio per motivi personali, scatenando in me reazioni impensabili, profonda crisi personali e ripartizione delle cose davvero importante, dove ti assicuro: i soldi sono all’ultimo posto.
    RISPOSTA: Drogati di meno e caccia li sordi!
  7. Alla fine abbiamo cambiato approccio strategico e per ora il tuo lavoro non ci serve più…
    RISPOSTA: Bene, essendo il mio lavoro nelle tue mani e/o già svolto, mi riservo di approcciare le mie mani su qualcosa di tuo, salvo poi dirti che non mi servirà più quando l’avrò completamente smantellato.
  8. Inoltrerò un sollecito al dipartimento dei pagamenti, che ti farà sapere quanto prima.
    RISPOSTA: ma se lavori da solo e non ha neanche un ufficio… ma di che cazzo stai parlando???
  9. Scusa sono all’estero, ci sentiamo quanto prima.
    RISPOSTA: scusa, sono vicino alla tua macchina, che stranamente è sotto il tuo ufficio/casa tua e te la spaccherò quanto prima.
  10. Guarda, la tua fattura mi risulta pagata.
    RISPOSTA: guarda, la tua faccia invece, mi risulta ancora non spaccata, ma questo accadrà a breve.

DIFENDITI!!!!!
Fai in modo che certa gente non si possa più approfittare di te, anche se la mamma degli imbecilli (e truffatori) si sa, è sempre incinta!

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10 cose che non potevano accadere prima di Facebook

7 Feb

Ormai i Facebook Film ce le hanno un po’ fracassate… sono ovunque, non accontentano nessuno appieno, ma soprattutto sono fatti “ad minkiam”… altro che algoritmi per prendere post e foto più “likate” sul social network.

In ogni caso, è stato un modo per festeggiare i primi 10 anni di Facebook, social network che non smette di crescere, che la maggior parte di noi Italiani, possediamo da soli 4/5 anni, ma che soprattutto ha dato modo a chiunque di fare cose, che prima non era possibile applicare alla nostra vita.

La lista delle 10 cose che NON POTEVI FARE senza Facebook:

  1. “Grazie” a Facebook, hai la possibilità di ricordarti di un mondo ANTE Facebook e solo per questo, ti senti vecchio.
  2. Il tuo passato non ti provocava così tanta vergogna, come quando spuntano foto di quando eri alle medie, cicciotto, brufoloso e impacciato.
  3. Non ti sentivi in colpa a non accettare l’amicizia di qualcuno, perché questo al massimo poteva accadere solo dal vivo e se c’era un VERO pretesto per diventare amici.
  4. Prima eri felice se qualcuno ti invitava a giocare… oggi gli inviti sono diventati virtuali, i giochi on line sono una vera merda e chi ti invita non sai neanche che faccia abbia.
  5. Non avresti mai pensato che fosse strano chiedere un contatto “virtuale” a qualcuno e sentirsi dire: non ce l’ho!
  6. Non avremmo mai immaginato che su un Social Network potessero arrivare i nostri genitori e addirittura i nonni (alcuni mandano anche faccine e per ridere scrivono “LOL”)
  7. Prima di Facebook non avevamo idea di cosa significasse fare un po’ di pulizia tra i contatti
  8. Una volta un errore di ortografia lo si poteva correggere con il bianchetto, ora farlo significa essere presi per il culo da tutta la rete di amici.
  9. Se i tuoi amici appendevano foto imbarazzanti, tu potevi toglierle, ma ora questo è impossibile… di conseguenza, sarai deriso per l’eternità!!!!!!
  10. Non avresti passato la vita a scrivere “Mi Piace” sopra ogni cosa che vedevi appesa al muro in città.

Ce ne sarebbero fin troppe di cose, ma siccome grazie a Facebook ho imparato a CONDIVIDERE, lascio a voi lo spazio ai commenti

Ah dimenticavo… Buon Compleanno Facebook… 10 di questi giorni 😉

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claudia genolini

"La Vita è troppo bella per essere insignificante" C. Chaplin

Social Girls

Il blog (semi serio) di @cristinasimone

postumano

umanesimo, postumanesimo o transumanesimo?

VdiC - Vomito di Caramelle

1. Esternazioni violente su ciò che è fatto male 2. Respect per tutti gli altri

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