10 regole da seguire per non farti schifare su Facebook!

12 Dic

La maggioranza delle persone ha compreso come si usa Facebook… c’è chi lo usa per lavoro, un po’ come faccio io e tanti altri e molte persone che lo usano per pura forma di relax?!, divertimento, passatempo e così via.

Purtroppo ci sono ancora persone che lo usano per rompere i coglioni…
Sì, le catene di Sant’Antonio sono diminuite, i profili di coppia pieni di GIF irritanti anche, ma sono ancora troppe le cose che andrebbero evitate per buon senso.

Ecco qui di seguito una mini guida da seguire o che per lo meno fa riflettere alcuni utenti.

  1. LO STATUS CRIPTICO
    “Oggi va così. Triste“, “Non parlatemi“, “L’umanità è deludente“: messaggi sospesi, spesso sull’indignato – depresso, sparati in bacheca nella speranza che almeno dieci amici rispondano con: “Dai, cosa è successo?“.
  2. TAGGARE LE PERSONE NON PRESENTI IN FOTO
    Tramonti, alberi di Natale, cani, locandine della sagra della cicala: qualunque sia il contenuto che vuoi mostrare a tutti i tuoi amici, taggandoli sopra l’immagine non farai una buona pubblicità al contenuto. L’unica cosa che resterà ai tuoi amici, quando cliccando sulla notifica scopriranno a cosa è stato associato il loro nome, è la voglia di toglierti dagli amici.
  3. SCRIVERE INTERI STATUS IN MAIUSCOLO
    Se lo fai perché sei arrabbiato e vuoi esaltare il tuo stato d’animo: piantala. Si capisce da quello che scrivi il sentimento che provi. Se lo fai perché sei grillino, piantala. Si capisce da quello che scrivi, che sei grillino. Se lo fai perché ti è rimasto il tasto Caps Lock schiacciato… BUTTA LA TASTIERA!
  4. GLI STATUS SU CIO’ CHE MANGIA E (CAGA) TUO FIGLIO!
    Essere genitori deve essere fantastico. Vedere il tuo pargolo alzarsi per la prima volta è senza dubbio la cosa più bella che ti è capitata nella vita. Ma 40 post al giorno su quanto mangia, beve e defeca tuo figlio sono davvero troppi!
  5. MESSAGGIO PRIVATO CUMULATIVO A PIU’ DI 100 AMICI!
    Di solito lo si fa per avere conferma della partecipazione di un evento. Segue un delirio di risposte, notifiche, rabbia, bestemmie digitali e noia. Tutto quello che otterrai è: “XXXXXX ha abbandonato la conversazione”. Pensaci…
  6. IL FUNERALE DIGITALE!
    Non ti daranno un premio se sarai il primo dei tuoi amici a scrivere che è morto un vip.
    RIP questo, RIP quest’altro… CHE ANSIA!
    Evita, soprattutto perché tutti sanno che non avevi idea di chi fosse e ti sei dovuto affidare a Wikipedia. 
  7. SCRIVERE IN TERZA PERSONA
    Ormai l’unico che parla in terza persona è Maradona!
    Nel 2008 erano la norma, oggi sono solo una cosa molto strana. Davvero.
  8. GLI INVITI A TUTTI STI GIOCHI ASSURDI
    Credo non ci sia neppure il bisogno di spiegare il perché…
  9. TROPPI POST LUNGHI CHE TI OBBLIGANO AD ESPANDERE PER LEGGERE
    Twitter ci ha abituato alla brevità e per le comunicazioni lunghe ci sono i Blog GRATUITI.
  10. L’ABUSO DEGLI HASHTAG
    A sei mesi dall’introduzione dello strumento anche su Facebook, possiamo dirlo: non servono a nulla. Nessuno aggrega i contenuti per topic, come accade su Twitter e l’unica reazione a tutti quei cancelletti nel tuo status è: “torna su Twitter”!

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