Archivio | dicembre, 2013

Un giorno lo racconterò a mio figlio…

27 Dic

Un aneddoto che ho raccontato pochi minuti fa in radio, mi ha fatto venire in mente quante volte mi è capitato di dire la frase: “questo lo racconterò a mio figlio”.

E’ capitato a tutti almeno una volta di pronunciarla… sono cose che si sono capitate, di solito buffe, cose che non ci aspettavamo, che talvolta ancora oggi facciamo fatica a credere per il loro surrealismo e che dobbiamo ricordare per poi raccontarle ai nostri futuri figli.

Ecco quelle che sono capitate a me (quelle che ricordo di getto) e che condivido con voi.

  • Aver intervistato i Take That: quando ero ad Rtl di solito non facevo mai interviste, perché il mio programma era prettamente musicale ed invece il mio Direttore un bel giorno mi disse: “domani ti va d’intervistare i Take That”. Ed io: “eeeeeeeh???” – per la serie, non era di sicuro il mio gruppo preferito, ma non immaginate quante amiche mi hanno scritto, chiamato quel giorno. E’ stato divertente.
  • Essermi ubriacato insieme a Brandon Flowers dei “The Killers”: l’ho raccontato un’ora fa circa in radio.
    Dopo un loro concerto, sono sono andato allo Show Case e grazie alla loro agente, nonché mia amica sono stato tutta sera con loro. Ero seduto di fianco a Brandon Flowers che continuava a farmi tazzare.
    L’ultimo ricordo è quello di me e lo stesso Brandon abbracciati con un bottiglia in mano a cantare Mr. Brightside… neppure voglio pensare a quante parole avrò inventato.
  • Essere portato via da una volante della Polizia per evitare d’essere picchiato: storico 3 ottobre 1998!
    Io e miei amici pensammo bene di organizzare una festa nella villa vuota di un’amica. I genitori non c’erano e per di più pensammo anche di far pagare un biglietto ILLEGALISSIMO d’entrata di 5.000£ perché con 70/80 persone avremmo messo in tasca qualche soldino.
    Morale: si sono presentate più di 3000 persone davanti ai cancelli, gente di dubbissima moralità e anche armata. Di tutto. Sono arrivati i carabinieri a prenderci perché il solo fatto di aver dovuto sospendere la serata ha fatto sì che tamarri armati volevano ammazzarci. 
  • Farmi dire “sei veramente molto bravo” da Vittorio Sgarbi: chiunque vorrebbe sentirsi dire dopo un’intervista “sei molto bravo”, ma da Sgarbi no! Volevo che anche a me dicesse “sei una capra, legga Dante etc” e invece niente.
    Ci sono quasi rimasto male nel sentire quel complimento.
  • Viaggiare su un Jet privato: casi strani e fortuiti della vita.
    Dovevo fare un provino a Roma, ma il volo era in super ritardo allora ricordo d’aver visto in aeroporto un dirigente mediaset che conoscevo di vista tramite amici di amici. Lo incrociai, lo salutai e dopo avergli raccontato l’episodio mi disse: “vado nello stesso posto, se vuoi vieni con noi” – Cesna 8 posti: ero un pesce fuor d’acqua, ma che figata!! 
  • Aver presentato la notte bianca di Milano davanti a 200.000 persone: notte bianca organizzata da Rtl 102.5, presentatore già designato, ma prima e dopo ci voleva un altro conduttore che facesse saltare la gente. Non so per quale motivo scelsero me, ma non dimenticherò mai le mie gambe tremolanti e il primo saluto a Piazza del Duomo. E’ stato fantastico.
  • Essere citato a mia insaputa per una settimana in un programma televisivo che odio: Se c’è un programma che mi sta sulle palle, è di sicuro “Uomini & Donne”. Bene, qualcuno al tempo aveva pensato bene di far girare la voce che stessi segretamente con una tronista perché ci avevano visti assieme a Napoli. 
    Vero che la tronista fosse una mia amica. Falso che stessi con lei, ma nonostante questo, ancora oggi molta gente mi dice: tu sei quello che ha fatto Uomini & Donne??? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!
  • Rifiutare uno stage a Radio One: QUANDO CI PENSO ANCORA MI SCHIAFFEGGIO!
    Pochi mesi dopo essere andato via da Rtl, un Ex Direttore di un’altra Radio mi dsse “mi piacerebbe portarti con me due mesi a Radio One per uno Stage, però non è retribuito”.
    Ora, Radio One è la mecca degli speaker, ma al tempo non accettai sia per il fatto che mi serviva uno stipendio, ma anche per la stupida convinzione che tornando non avrei trovato più nulla in Italia (come se poi avessi lasciato chissà cosa).
    Che Idiota!!!!!!!! Che sia un Monito per i ventenni… fate almeno un’esperienza all’estero. Il tempo non torna indietro!
  • Essere punto da una velenosissima Razza: ancora oggi ringrazio che con me c’erano i miei migliori amici, se no sarei affogato nel Cilento, sì, proprio nell’ITALIANISSIMO Cilento e non in qualche mare Caraibico.
    Corsa verso la guardia medica, pronto soccorso e poi trasporto “tachicardico” in autoambulanza al primo ospedale attrezzato.
    Mai provato un dolore così forte in vita mia e una mano che mi è rimasta gonfia come un pallone per due mesi. 
  • Cadere dal motorino di un mio amico preso a sua insaputa davanti a venti persone: avevo soli 14 anni, ma la voglia di fare il figo davanti a delle ragazzine era troppo forte, allora pensai bene di andare a prendere il motorino di un mio amico, che ai tempi era fuori Napoli, convinco sua zia dicendogli d’essere co-proprietario del motorino, tornai a casa dove c’erano gli altri ad aspettarmi e ad aizzarmi, quasi avessi preso la Gioconda dal Louvre. Il tempo di fare due evoluzioni da idiota, caddi davanti a tutti,  graffi ovunque e luci del motorino rotte.
    Peggio di così solo essere messo sui ceci in sala mensa.
  • Aver giocato a calcetto con Bobo Vieri, Cristian Brocchi, Marco Borriello e Riccardo Ferri: mi trovavo in Sardegna per presentare un evento benefico. Scatta il cosiddetto Torneo dei Vip, dove ovviamente io nn ero in lista ahah, ma un giovane rampollo figlio di papà s’era fatto male e il caso ha voluto che chiamassero me, che invece ero intento a pochi metri a provare lo spettacolo.
    Non ho quasi visto un pallone, ma è stato figo.
  • Farmi dire da uno speaker/resgista: “è impossibile entrare in radio” e dopo una sett. ero nella “sua” radio: era il 2004, volevo a tutti i costi lavorare in radio e una sera incontrai un regista di Rtl 102.5 in un locale. La mia domanda è stata: “secondo te ci sarebbe la possibilità di provare da voi”. Lui: “levatelo dalla testa, è impossibile”.
    Morale: la settimana dopo ho iniziato il mio stage per diventare un conduttore di Hit Channel, sorella minore di Rtl e la cosa più divertente è stata che il mio primo regista era quello che mi aveva detto di lasciar stare.

Ce ne sono sicuramente altri di aneddoti, ma come dico sempre, a me le cose piace scriverle di getto, senza pensarci su troppo.

Commenti e condivisione dei vostri momenti da raccontare aperti 😉

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10 regole da seguire per non farti schifare su Facebook!

12 Dic

La maggioranza delle persone ha compreso come si usa Facebook… c’è chi lo usa per lavoro, un po’ come faccio io e tanti altri e molte persone che lo usano per pura forma di relax?!, divertimento, passatempo e così via.

Purtroppo ci sono ancora persone che lo usano per rompere i coglioni…
Sì, le catene di Sant’Antonio sono diminuite, i profili di coppia pieni di GIF irritanti anche, ma sono ancora troppe le cose che andrebbero evitate per buon senso.

Ecco qui di seguito una mini guida da seguire o che per lo meno fa riflettere alcuni utenti.

  1. LO STATUS CRIPTICO
    “Oggi va così. Triste“, “Non parlatemi“, “L’umanità è deludente“: messaggi sospesi, spesso sull’indignato – depresso, sparati in bacheca nella speranza che almeno dieci amici rispondano con: “Dai, cosa è successo?“.
  2. TAGGARE LE PERSONE NON PRESENTI IN FOTO
    Tramonti, alberi di Natale, cani, locandine della sagra della cicala: qualunque sia il contenuto che vuoi mostrare a tutti i tuoi amici, taggandoli sopra l’immagine non farai una buona pubblicità al contenuto. L’unica cosa che resterà ai tuoi amici, quando cliccando sulla notifica scopriranno a cosa è stato associato il loro nome, è la voglia di toglierti dagli amici.
  3. SCRIVERE INTERI STATUS IN MAIUSCOLO
    Se lo fai perché sei arrabbiato e vuoi esaltare il tuo stato d’animo: piantala. Si capisce da quello che scrivi il sentimento che provi. Se lo fai perché sei grillino, piantala. Si capisce da quello che scrivi, che sei grillino. Se lo fai perché ti è rimasto il tasto Caps Lock schiacciato… BUTTA LA TASTIERA!
  4. GLI STATUS SU CIO’ CHE MANGIA E (CAGA) TUO FIGLIO!
    Essere genitori deve essere fantastico. Vedere il tuo pargolo alzarsi per la prima volta è senza dubbio la cosa più bella che ti è capitata nella vita. Ma 40 post al giorno su quanto mangia, beve e defeca tuo figlio sono davvero troppi!
  5. MESSAGGIO PRIVATO CUMULATIVO A PIU’ DI 100 AMICI!
    Di solito lo si fa per avere conferma della partecipazione di un evento. Segue un delirio di risposte, notifiche, rabbia, bestemmie digitali e noia. Tutto quello che otterrai è: “XXXXXX ha abbandonato la conversazione”. Pensaci…
  6. IL FUNERALE DIGITALE!
    Non ti daranno un premio se sarai il primo dei tuoi amici a scrivere che è morto un vip.
    RIP questo, RIP quest’altro… CHE ANSIA!
    Evita, soprattutto perché tutti sanno che non avevi idea di chi fosse e ti sei dovuto affidare a Wikipedia. 
  7. SCRIVERE IN TERZA PERSONA
    Ormai l’unico che parla in terza persona è Maradona!
    Nel 2008 erano la norma, oggi sono solo una cosa molto strana. Davvero.
  8. GLI INVITI A TUTTI STI GIOCHI ASSURDI
    Credo non ci sia neppure il bisogno di spiegare il perché…
  9. TROPPI POST LUNGHI CHE TI OBBLIGANO AD ESPANDERE PER LEGGERE
    Twitter ci ha abituato alla brevità e per le comunicazioni lunghe ci sono i Blog GRATUITI.
  10. L’ABUSO DEGLI HASHTAG
    A sei mesi dall’introduzione dello strumento anche su Facebook, possiamo dirlo: non servono a nulla. Nessuno aggrega i contenuti per topic, come accade su Twitter e l’unica reazione a tutti quei cancelletti nel tuo status è: “torna su Twitter”!

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10 vecchie pubblicità indimenticabili!

10 Dic

Oggi mi sono imbattuto su un canale Youtube che ha tantissime pubblicità degli anni ’80 e devo dire che ho fatto un bel tuffo nostalgico nel passato…

Ce ne sono alcune che avevo rimosso, altre indimenticabili e altre ancora che non ricordavo neppure…
Sicuramente chi ha meno di 20 anni farà tanta fatica a ricordarle, ma per i meno giovani, via al treno dei sentimenti 😉

Mi vengono in mente ancora oggi domande che mi facevo quando ero piccolo, tipo: “ma chi è l’uomo del monte” oppure “perché tutte quelle donne urlando EGOISTA” e ancora: perché a quel professore tutti rispondono “è mio”… ma di chi è quel palloncino??? 😉

Qui di seguito ne pubblico 10, ma se me ne vengono in mente altre, ricordatele voi 🙂

  1. L’UOMO DEL MONTE: http://www.youtube.com/watch?v=pQLbol-icPc
  2. URRA’: http://www.youtube.com/watch?v=dXN9D2oCIP4
  3. EGOISTE: http://www.youtube.com/watch?v=5GeWwB_ig-Y
  4. Y10: http://www.youtube.com/watch?v=kKs-ZD1-yH0
  5. CIRIBIRIBI’ KODAK: http://www.youtube.com/watch?v=YbmVhY-TYZ0
  6. FRUIT JOY: http://www.youtube.com/watch?v=YcCoyBNBO3o
  7. AIDS PUBBLICITA’ PROGRESSO: http://www.youtube.com/watch?v=MRtWtX-njwc
  8. TABU’: http://www.youtube.com/watch?v=ce2ipWtrCQE
  9. PENNELLO CINGHIALE: http://www.youtube.com/watch?v=xOSWSI5iLR8
  10. MACALLAN WHISKEY: http://www.youtube.com/watch?v=nmuM4ona8XY

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Per chi ha il coraggio di partire e trovare qualcosa di migliore.

10 Dic

“Ormai in Italia si assumono più stupefacenti, che persone…” questo è il mio status Facebook di stanotte e in poche ore oltre 80 like! Un dato di fatto si direbbe, ma soprattutto un dato che fa ulteriormente riflettere.

In Italia trovare lavoro e esserne soddisfatti sembra sempre più un’utopia, soprattutto per i giovani. La disoccupazione giovanile è al suo massimo storico, ha ormai superato il 40% e in più -dato allarmante- gli scoraggiati, coloro che non cercano lavoro perché hanno rinunciato, sono secondo l’Istat 1,9 milioni: una cifra mai raggiunta prima.

“E’ il momento di partire per raggiungere qualcosa di migliore…” diciamo noi con la sigla del nostro programma La Fine del Mondo su m2o. Ed è proprio quello che pensano molti giovani italiani qualificati e ambiziosi pronti a fare le valigie e lasciare il Bel Paese alla ricerca di migliori prospettive.

Ma come si fa a trovare opportunità di lavoro all’estero?

VenturaCareer, agenzia di lavoro internazionale fondata a Vienna lo scorso aprile, offre opportunità di lavoro in Austria e Germania a giovani medici, ingegneri e informatici italiani.

“L’obiettivo è di facilitare il contatto tra domanda e offerta di lavoro su un piano europeo in modo giovane, rapido e efficiente. Il servizio è gratuito per i candidati”

spiega Noemi Cesarano, co-fondatrice insieme a Daniel Czap di VenturaCareer, ospite da noi in radio l’11 novembre.

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VenturaCareer ha registrato in pochi mesi un centinaio di candidature, ma non tutti sono pronti davvero per partire.

Oltre ai titoli di studio fondamentale è il requisito linguistico. Per candidarsi infatti è necessario avere una conoscenza del tedesco a livello minimo B2. Le lingue straniere sono sempre un osso duro per gli italiani e il tedesco forse ancora di più. Per chi fosse particolarmente motivato e volesse iniziare a studiare tedesco (anche da zero!) VenturaCareer offre consulenza per corsi intensivi presso un’ottima scuola di lingua a Vienna. Quale modo migliore per imparare una lingua se non sul posto!

Per candidarvi vi basterà mandare il curriculum vitae in tedesco a info@venturacareer.com e sarete contattati per un primo colloquio via Skype. Per maggiori informazioni vi rimando al sito www.venturacareer.com e vi suggerisco di iscrivervi al blog per ricevere costantemente aggiornamenti, consigli e offerte di lavoro.

Come si dice in questi casi… una sbirciatina non fa mai male 😉

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Film che fanno emozionare i MASCHI!

6 Dic

Questo è un post completamente rivolto al genere maschile, forse il primo che pubblico da quando ho il Blog.

Diciamoci la verità, ci sono quei film che sono adatti solo a noi maschi… film che ci fanno sentire rozzi, gladiatori… bestie, ma che talvolta ci fanno anche emozionare… sì perché care donne, anche il Maschio si Emoziona, ma di certo non lo farà mai guardando “Pretty Woman”, “Ghost” o “Guardia del Corpo”… No Ca**o! Il Maschio si Emoziona per cose ben diverse e qui di seguito vi mostrerò quali sono le pellicole che fanno dire ad ogni maschio: “L’OMM E’ OMM E ADDA PUZZA’“………………… vabbè, questo forse è troppo, ma esprime al meglio il concetto… forse…

Qui di seguito ne ricordo alcuni…

  1. OVER THE TOP: il Film che più di tutti fa venire voglia di diventare padre!
    Chi non vorrebbe battere tutti a Braccio di ferro davanti al proprio figlio e scorrazzarlo in giro per gli Stati Uniti a bordo di un Camion.
    Momento #TOP: uno degli avversari che prima dell’incontro si beve una tanica d’olio da motore. 
  2. ROCKY (tutta la saga tranne il 5): ditemi quello che volete, ma questa è una delle Saghe più belle del Cinema.
    Guardando il primo ti viene quasi voglia di ricominciare come “riscossore di debiti” per sperare nella medesima carriera di Balboa.
    Quando muore Mickey, non c’è uomo che non abbia pianto e tutto si ripete quando muore Apollo, anche se dura poco, perché subito dopo sale una carogna che ci farebbe stendere un Bisonte.
    Il 5° capitolo invece è una me**a… menomale che a 60 anni Stallone si è passato una mano sulla coscienza e ha chiuso la saga con il 6° capitolo.
    Momento #Top: Quando si allena in Russia, tutto accompagnato da una colonna sonora spettacolare. 
  3. Ritorno al Futuro: forse su tutti la mia saga preferita.
    Non c’è (EX) bambino che non aspetti il 2015 per avere lo Skateboard volante, le scarpe autoallaccianti, il giubbino autoregolabile e tutto il resto che si può vedere nel secondo capitolo della saga (peccato che almeno per 576 anni ancora non vedremo nulla di tutto ciò).
    Momento #TOP: tanti, troppi, ma quando Marty riparte con Doc appeso all’orologio, mi alzo sempre ad applaudire. 
  4. TOP GUN: tutti e sottolineo tutti guardando questo film abbiamo pensato almeno una volta: “quasi quasi faccio il pilota”.
    Giubotto di pelle, occhiali a specchio, Jet militare e la sera birra, rutto libero e baldoria nei locali malfamati… ma cosa vuoi di più?!?
    Momento #TOP: manco a dirlo, quando muore l’amico in volo. 
  5. SIN CITY: Che Capolavoro!
    Uno di quei film che forse una donna non capirà mai e a dire il vero anche un sacco di uomini, ma vedo in questa pellicola uno dei film più belli mai realizzati.
    Colori, testi, voci… tutto spettacolare e dark da far schifo!!!
    Momento #TOP: quando Marv fa a pezzi il Maniaco. 
  6. Hachiko: questo film indubbiamente farebbe emozionare anche una donna, ma credo sia fortemente maschile, forse per il rapporto che si crea tra il protagonista e il Cane.
    Non c’è volta che non lo veda che non pianga come una bambina di 5 anni alla quale tolgono la Barbie dalle mani.
    Momento #Top: tutte le volte che il Cane torna in stazione ad aspettare il padrone, che purtroppo non arriverà mai più. 
  7. 300: Un Fil Epico! Se poi lo analizzi bene ti rendi conto che è realizzato in un modo assurdo, da invasato e quindi Adattissimo a noi maschi!
    Gli Spartani che avanzano, i colori splendidi e saturi, “Questa è SPARTAAAAAA”… cioè ragazzi, qui siamo oltre!!!!
    Momento #TOP: “Spartani preparate la colazione e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell’Ade” – ma che te lo dico a fare…

Se dovessi fare una lista completa ci metterei due giorni, quindi ne ho buttai giù un po’, per far tornare  anche a voi (come a me), la voglia di rivederli tutti… magari con la vostra fidanzata, prontamente imbavagliata eheh – SCHERZO EH… prima che poi vi offendete e correte a guardare PRETTY WOMAN con un secchiello di gelato in mano.

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Citazione

Dal Blog “Giramenti”: Lettera al mio …

6 Dic

Direttamente dal Blog “Giramenti” di Gaia Conventi.
Mi sembra doveroso far girare…

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Lettera al mio stalker #FF #stalkingstalkersday

Caro Daniel,

da diverso tempo ti reputo il mio stalker e spero davvero che tale qualifica non ti offenda. Del resto, sia chiaro, non saprei come altro considerarti: non un ammiratore e nemmeno un semplice utente di Giramenti.

Mi sono posta spesso il quesito, fin dal post che ci ha fatti incontrare. Non sapendo come incasellarti, ho chiesto consiglio alla Questura di Ferrara. Ho fatto presente che mi hai dato della donnaccia su Facebook, che sul mio blog ti sei spacciato per il tuo avvocato, il tuo psicologo, per tua cognata e per qualche altro personaggio, sempre presentandoti con la stessa email e lo stesso IP.
Secondo la Questura di Ferrara, il fatto che abiti a Catania ti rende uno stalker a basso rischio d’azione. Dunque uno stalker inamovibile e un po’ pigro, spero che la cosa non ti urti.

Sempre secondo la Questura, non si è certi che sia proprio tu a celarti dietro quel computer, e non importa se la tua faccia compare in un video intitolato «gaia conventi distruttrice dello scrittore Trille Daniel Cristian e smerdamento alla youcanprint». La certezza matematica non esiste, forse non sei tu, forse è il tuo psicologo, il tuo avvocato, tua cognata… Ecco, magari tua cognata no, sarebbe poco credibile.

Quindi la Questura ha preso le tue parti, e spero che la cosa ti renda felice. Non esserlo troppo, il tuo sorriso potrebbe sparire a breve.

In questi mesi, dopo la tua telefonata al mio numero di casa, ho dovuto contattare Telecom, e anche Telecom non voleva darmi ragione. Pensa che, nonostante il mio gestore telefonico avesse lasciato online i miei dati sensibili, ho impiegato due mesi per cambiare gratis il numero. Spero che nel frattempo tu non mi abbia cercata ancora, in quei mesi non ho risposto al telefono. Ovviamente non ho potuto cambiare indirizzo, ma tanto tu sei pigro e non verrai mai a trovarmi, dico bene?

In tanti hanno stabilito che il tuo interesse nei miei confronti era cosa accettabile, poi la Questura ferrarese mi ha chiarito il concetto: tu puoi darmi della donnaccia perché in quel post, dove racconto come ti sei spacciato per lettore per spammare il tuo libro su Yahoo Answers – cosa che hai pienamente confermato in questo commento –, gli utenti di Giramenti esprimono molta perplessità circa le tue doti di scrittore. E poco importa che tu ti definisca autore presso una piattaforma di self publishing, evidentemente non sei pronto ad accogliere le critiche del pubblico.

Ma stai tranquillo, la Questura dice che hai i tuoi buoni motivi per dirmi che sono una troia, io molti meno nel farti presente che la tua scrittura risulta inadatta alla pubblicazione.

Per lungo tempo, nonostante tu ci abbia tenuto a farmi sentire la tua presenza, ho lasciato i tuoi commenti in moderazione.

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In ottobre (immagine cliccabile) mi davi della stronza e mi suggerivi di pigliare la vita con calma, in novembre mi consigliavi di prendere confidenza con un’arma da fuoco.
Poi, avendo visto che i tuoi consigli non smuovevano la mia coscienza, ti sei fatto più esplicito.

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In questo nuovo commento mi spieghi che i proiettili vengono venduti con estrema facilità. Se la Questura avesse stabilito che posso considerarmi vittima di stalking, dovrei sentirmi seriamente minacciata da tale asserzione. Purtroppo, però, la Questura, la Postale e per lungo tempo anche la Telecom, hanno decretato che in quanto affermi e minacci non si ravvisa alcuna forma di stalking. Alcuna forma credibile, intendo, essendo tu – a parere di qualcuno – un tizio che mai prenderebbe un treno, mai armerebbe una pistola e mai si presenterebbe alla porta di casa mia.

Ovviamente ho qualche dubbio a riguardo, ma non ho alcuna intenzione di passare di nuovo una mattina in Questura. Lascerò quindi sia il web a decidere come devo pormi nei tuoi confronti: questa lettera verrà diffusa via Twitter (con questi hashtag: #FF #stalkingstalkersday), via Facebook e tramite reblog.
E ora, se credi, puoi smettere di sorridere. Ora, infatti, fai parte – assieme a me – di un piccolo esperimento. Cosa che ti renderà assai popolare: in qualità di scrittore dovresti esserne soddisfatto, in qualità di stalker forse un po’ meno. Ma la Questura ha stabilito che tu non sei uno stalker, stai tranquillo.

Che succede poi? Puoi scegliere di fare diverse cose: stampare questo post e andare in Questura a Catania, segnalare questo post alla Polizia Postale, acquistare – facilmente – quei proiettili. Ovviamente la tua libertà d’azione termina sul mio zerbino. Una vittima di stalking non lo direbbe mai ma io, ormai si è capito, non mi ritengo una vittima.

Spero non me ne vorrai ma, mentre tu acquisti proiettili, io uso la tastiera. La mia arma è questa, vediamo se funziona meglio delle tue minacce.

[* Gentili lettori, partecipare a questo esperimento è molto semplice: condividete questa lettera sui social network – gli hashtag su Twitter sono #FF #stalkingstalkersday –, ribloggate il post o usatelo per integrare i vostri articoli dedicati allo stalking. Se scopriremo che la battaglia va combattuta in questo modo, sapremo come difenderci e come uscirne vincenti. Grazie a tutti].

Qui ilo Link originale: http://gaialodovica.wordpress.com/2013/12/06/lettera-al-mio-stalker-ff-stalkingstalkersday/

Caldo, peloso e poco costoso, ecco il Regalo da fare a Natale.

4 Dic

Siamo ormai e dico ORMAI al 4 di dicembre e tra poco scatterà l’ansia da Regalo di Natale.

Qualche giorno fa in Radio, ho ricevuto un pacchetto contenente un peluche e un paio di pantofole… a primo impatto avrei potuto pensare che fossi troppo cresciuto per giocare con i pupazzi e ancora giovane per girare in pantofole e invece, siccome conoscevo l’utilità degli oggetti ricevuti, non vedevo l’ora di provarli.

Sto parlando dI “WARMIES”, peluches d’ogni tipo, pantofole pelose, fasce lombari a forma d’animali e collari riscaldabili con soli 90 secondi in qualsiasi microonde.

Gli Warmies sono un’idea davvero carina e poco costosa per fare un regalo sfizioso ed originale ad un Amico o un parente per Natale.

Potete scegliere tra una vasta gamma di animaletti e una volta ricevuto il vostro, inserirlo per poco più di un minuto nel microonde, per godere subito dopo di ore e ore di caldo, mentre guardate un film o mentre vi rilassate a casa e in ufficio.
Da sottolineare tra l’altro, che una volta riscaldati, sprigionano un profumo di lavanda per tutta la casa assai gradevole.

Volete fare una bella figura e spendere poco?! Regalate un “Warmies” e la reazione sarà di sicuro gradita.

Li potete acquistare direttamente On Line. Ecco il link diretto: http://www.warmies.it/

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claudia genolini

"La Vita è troppo bella per essere insignificante" C. Chaplin

Social Girls

Il blog (semi serio) di @cristinasimone

postumano

umanesimo, postumanesimo o transumanesimo?

VdiC - Vomito di Caramelle

1. Esternazioni violente su ciò che è fatto male 2. Respect per tutti gli altri

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