Archivio | luglio, 2013

Un giorno di Dicembre, non uno come tanti…

24 Lug

Faceva freddo, il mio cuore però forse era ancora più freddo di quella giornata, ma chissà perché quel giorno riponevo dentro di me delle speranze forse nelle quali neppure io credevo troppo. Perché alle favole avevo smesso di credere già da qualche anno, perché la vita, le esperienze, le difficoltà e il non poter mai contare concretamente su qualcuno, se non sulle mie spalle mi aveva fatto credere sino a quel giorno che anche quella sera nulla sarebbe cambiato.

Invece quella sera qualcosa è cambiato, qualcosa mi ha scaldato e quel qualcosa eri tu. Ricordo ancora l’aridità di quella giornata, ricordo ancora i miei genitori che erano venuti a trovarmi a casa e mi dissero: “esci, non pensare a nulla e divertiti, non si sa mai”. Beh, avevano ragione…

Mi sono presentato sotto casa tua pieno di dubbi, pieno di perplessità. Continuavo a dirmi: “ma che cazzo fai?”. Non avevo mai scambiato una frase con te che durasse più di 45 secondi, però quella sera qualcosa mi diceva che dovevo vederti.

Il mio “sesto” senso aveva ragione: tu eri la cosa più bella che in quel momento avrei mai potuto vedere.
Un sorriso che mi ha ipnotizzato appena l’ho visto, un’emozione solo guardare i tuoi occhi, quelli che ancora oggi mi stregano ogni giorno di più, quella sensualità… insomma, di te mi piaceva ogni centimetro del tuo corpo, ma sembrava ci fosse qualcosa che andava aldilà della ragione che mi portava da te.

Ho ripensato tutto questo qualche giorno fa, quando siamo ritornati al John Martin e guardando quel posto dove c’eravamo seduti la prima volta ho capito quanto per la vita dovrò sempre ringraziare il cielo d’averti incontrata.

Ricordo come se fossero ieri tutte le emozioni. Emozioni che contrastavano con la mia cocciutaggine d’aridità che tu cancellavi minuto per minuto mentre giocavi con la tua collana, mentre combattevi con la tua freddezza e le tue difese nei miei confronti.
Entrambi continuavamo a pensare: “ma questo chi è, perché mi piace così, perché non riesco a dire: si è fatto tardi, dai torniamo a casa”.

E’ con questa letterina che voglio ringraziarti per questi primi 7 mesi, per avermi fatto vivere emozioni che neppure pensavo esistessero, per avermi fatto rinascere.

Mi piace pensare a te e riascoltare nella mente queste frasi, quelle che ogni volta che ti guardo continuano a cantare gli Angeli nella mia mente… gli stessi Angeli che ringrazio per avermene mandato uno che non vorrei mai perdere per nulla al mondo.

“Sono qui per farti credere ai miracoli 
sono qui per sovvertire i pronostici 
l’amore è una marea, come distrugge crea 
e tu non puoi respingermi, 
lo sanno anche gli angeli 

Sono qui e adesso son venuto a prenderti 
sono qui se non mi riconosci guardami 
mi amavi già, ora lo sai, non finirà mai 
di una specie estinta noi, 
unici due superstiti”

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Le lettere più vere si scrivono di getto, senza rileggerle…

Ti Amo Federica, grazie di esistere!

 

Ma voi ve le ricordate?

18 Lug

Ci sono canzoni che hanno davvero spaccato e che ancora oggi ricordiamo, ma la maggior parte delle volte non sappiamo neppure chi le ha cantate oppure ci sono altre che non ci si ricorda neppure…

Da sempre sono attento ai gruppi indipendenti, ai giovani che curano testi alterativi nelle loro canzoni e non per niente penso d’essere un dei più grandi fan degli otto ohm, gruppo che reputo tra i migliori Italiani in assoluto.

Qui di seguito volevo linkare alcune canzoni, per me splendide, che magari sono durate anche una sola stagione, ma che ancora oggi ascolto con tantissimo piacere ed emozione. Di sicuro ci sono affezionato perché mi ricordano qualcosa, ma soprattutto perché mi piace credere nei giovani gruppi, che purtroppo la maggior parte delle volte non trovano spazio nel panorama Italiano, ancora troppo preso dai vari: Marco Carta, Alessandra Amoroso, Laura Pausini, Eros Ramazzotti & co.

Non me ne vogliano tutti i fan dei sopracitati, ma davvero non ce la faccio più a sentire pezzi che sembrano triti e ritriti dai loro stessi dischi di qualche anno prima.

Ecco la mia listina… facciamo un gioco, vediamo quanti ne ricordate. Purtroppo la maggior parte delle volte neanche si sa che fine abbiano fatto quelli che le hanno cantate.

  1. Francesca St. Martin – Magica la notte: 
  2. Il Nucleo – Sospeso: 
  3. Otto Ohm – Fumo Denso: 
  4. Otto Ohm – Telecomando: 
  5. B-Nario – Tra me e te: 
  6. Fish, Esa & Kelly Joyce – Tu mi porti su:
  7. Links – Pioggia di polvere:
  8. Mariadele – Lascerei tutto:
  9. Roberto Angelini – 12 anni:  
  10. Stefano Zarfati – C’è che ti piace: 

Queste sono solo alcune, ma quante ce ne sono… Benedetto Festivalbar… Grazie a te ne sentiremmo ancora delle belle!

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Suona e SCAPPA!

2 Lug

Chi nn l’ha mai fatto? Chi non ha mai sentito “suona e scappaaaaa“? Ma soprattutto, chi nn vorrebbe rifarlo almeno una volta anche in età adulta?

Uno dei giochi più irriverenti di quando siamo stati bambini…

Non so perché qualche notte fa ho sognato di rifarlo insieme ai miei amici d’infanzia e adolescenza, quelli con cui l’ho fatto diverse volte, ridendo fino alle lacrime mentre si correva via… ma poi via da chissà cosa, visto che nessuno mai si sognerebbe di scendere giù a prenderti a botte, anche se ricordo ancora quella secchiata d’acqua gelata in pieno inverno ai tempi delle medie. Evidentemente il “citofonato” in quel periodo era talmente tartassato dai “suona e scappa” da attendere al balcone e non aspettare neppure la suonata!!!

Ci sono giochi che fai da piccolo che ti rimangono dentro, che fortificano le amicizie, che ricordi come se fossero ieri e che soprfattutto ritorneresti a fare il giorno stesso, se solo arrivasse quella telefonata dall’amico più pirla della compagnia.

Mi prometto di rifarlo almeno un’altra volta nella vita, magari il giorno del mio addio al celibato, quando sarà… con buona pace dei malcapitati, tanto prima o poi lo subiremo tutti. Io ho già il scchio d’acqua pronto eheh

Farò solo in modo di portare la Telecamera, perché certe cose vanno filmate, per non dimenticarle mai e portarle sempre nei ricordi degli occhi oltre che in quelli del cuore dell’amicizia giovanile. Quella più bella, più pura che forgia i rapporti più belli.

SUONA E SCAPPAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

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claudia genolini

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