Archivio | maggio, 2013

Quelli che inseriscono termini Inglesi a caso nei discorsi…

28 Mag

È da un po’ che meditavo di “dedicare” un post a tutti quelli che per un motivo (sconosciuto alle mie ragioni), smaniano dalla voglia d’inserire termini “BRITISH” in semplicissimi discorsi in Italiano… La prima considerazione è: MA PERCHÈ???????

Ok, andiamo per ordine: KEEP CALM and TAKE IT EASY…

I nervi mi sono saltati del tutto quando ho visto la nuova pubblicità di Sky, dove Simona Ventura dice: “My Sky ti rende la vita un po’ più SLOW”… SLOOOOOW… Ma perchè????? Perché obbligare “la Zia Pina” (con tutto il rispetto alle Zie Pine d’Italia) ad andare sul Dizionario cartaceo dello Zanichelli Inglese/Italiano a comprendere il termine “Slow” quando già pagano (almeno) 29€ al mese per avere il servizio?! – Era troppo difficile dire: “Calma, tranquilla, serena, imperturbabile, pacata, ordinata, silenziosa etc”??? Bah!!!
Che poi tra le altre cose, leggendo i labiali della Ventura ad X-Factor, nn mi sembra conosca l’inglese a menadito…

Ad ogni modo, le frasi inglesi usate ormai (e purtroppo) nel gergo comune sono tantissime.
Chiunque ha ricevuto qualche sms con un finale tipo: “SEE YOU SOON o LATER” o ancora: “LET ME KNOW” e perché no: “BE GOOD”!!!!
Oppure un Americanissimo: “What’s Up” o ancora: “Hey MAN”… Quest’ultimo mi arriva un giorno si e l’altro pure… HEEEELP direi…

Porca miseria, ma Perché?????

E quando chiamate un Amico e lui vi risponde: “sono in un meeting” oppure “oggi ho fatto un BRAINSTORMING”!!!

Ci sarebbe da parlare fino a domani, ma sarei più felice di sapere cosa dicono i vostri Amici di “Westminster”…

Saper parlare Inglese è davvero figo, ma lo è quando dimostri di saperlo fare all’estero (dove serve) e non in Italia per dimostrare d’essere passato per Miami, dove ormai la più Americana credo sia Nicole Minetti!!!!!

Sapete cosa vi dico, seguite e condividete questo articolo IF YOU WANT…
STAY TUNED!!!!!!!!!!! 🙂

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La Vigilia di un 31enne!

21 Mag

Il tramonto davanti a me mentre scrivo, tanti pensieri e la consapevolezza, ormai già da qualche anno d’essere diventato grande…

È proprio una vigilia strana questa… Quella dei 31 anni… Cazzo solo a dirlo ho i brividi e la mia “R” a pronunciare quel “Trrrerent” fa ancora più fatica.

Tutto strano, perché proprio domani che compio gli anni, il destino ha voluto che mi operassi… E quindi pronti via, come sempre col sorriso sulle labbra e con la consapevolezza di vivere il mio costante “Truman Show”.

Ad ogni modo poco male… Ci sarà tempo per festeggiare… Da bravo anticonformista ho sempre preferito festeggiare i giorni normali e nn le festività.

L’anno scorso nn avevo la benché minima voglia di festeggiare e invece mi sono trovato nel bel mezzo di una festa a sorpresa… Quest’anno avevo in mente qualcosa di originale e invece dovrò rimandarlo… Appunto: solo rimandarlo 😉

Tanti Auguri a me per domani… e nn per il compleanno, ma per l’operazione… Sperando nn me lo taglino per sbaglio 😜

Se da una parte mi girano le palle a pensare di stare per superare i 30, dall’altra mi volto indietro a soli 10 anni fa, dove nn avrei creduto neppure alla metà dei sogni che ho conquistato.

Oggi posso dire di passare questo “traguardo” con le persone che volevo… lontane o vicine che siano…
Manca solo una: mia nonna… La prima telefonata ad ogni mio compleanno, fino ai 25.
Chi invece si è allontanato, farò in modo di riavvicinarlo… Uno su tutti ci tengo tantissimo!!!

1982: siamo un’ottima annata eheh

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La “cameretta”

20 Mag

Inizio citando subito chi ha ispirato questo post, il mio amico Andrea Balestra, che più di tanti altri ha potuto assistere al mio ritorno a casa e quindi nella fatidica “cameretta”.

Sì, perché dopo tre anni a vivere da solo, sono tornato a casa dai miei genitori… in attesa di ritornare a vivere da solo e trovare un appartamentino adatto alle mie esigenze e alla tasca.

Tornare a casa da mammà e papà mi ha completamente scombussolato. Sottolineo subito che essere coccolati dalla mamma è sempre piacevole, ma l’indipendenza non ha prezzo!!

Prima di lasciare casa a Milano, ho guardato almeno 20 appartamenti… Facevano tutti cagare!!! La cosa assurda è che oltre a fare schifo, costavano anche un botto e questo rendeva inutile traslocare da un’altra parte.

Trovare il Piatto in tavola, i vestiti puliti, ma soprattutto l’affetto di due persone che incondizionatamente ti vorranno sempre bene non ha prezzo, ma la paura di perdere quell’indipendenza che ho sempre voluto è veramente alta.

Mi dico ogni giorno: ma sì, è solamente per qualche mese. Però che fatica…
La cameretta a trent’anni è veramente difficile da digerire, soprattutto per me che ho sempre avuto un istinto di indipendenza pazzesco.

Ringrazierò sempre i miei genitori che mi hanno accolto come hanno sempre fatto e come farebbero sempre, ma spero davvero di tornare nella mia cameretta (riarredata) solo quelle volte che andrò a trovarli… e riconquistarmi così un’indipendenza che ora come ora mi manca proprio tanto.

Nell’attesa di riconquistare i miei spazi, aspetto con ansia il poster di Michael Jordan o Geri Halliwell, che il mio amico Andrea mi ha promesso :)))

Termino questo post con un annuncio accorato: se qualche vostro amico lascia un piccolo appartamento a Milano in affitto, arredato o non, fatemelo assolutamente sapere. Vi prego! :)))

W la cameretta e W il focolare della propria famiglia, ma W soprattutto l’indipendenza di chi Ama farcela da solo!!

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10 cose assolutamente stupide che non sopporto!

11 Mag

Ci aono cose che proprio non sopportiamo… Nn parlo di grandi argomenti, ma di quelle piccole cose assolutamente futili che ci infastidiscono…

Qui di seguito la mia personalissima lista… Vediamo se vi rivedete 🙂

1. Stare seduto dietro in macchina. Mi viene il vomito e un mal di testa senza limiti.

2. Quando cade la linea del cellulare e ci si continua a chiamare contemporaneamente senza riuscire a riprendere la linea.

3. La gente che fa rumore con la bocca quando mangia. Ecco, qui potrei uccidere… In questi casi il volume della tv accesa aumenta esponenzialmente.

4. Quelli che vanno troppo piano in auto e soprattutto non si spostano, scatenando in me diversi momenti di altolocato turpiloquio.

5. Le code e in genere aspettare. Per quest’aspetto dedicherò un post a parte. Essere in coda, attendere il numero etc. mi fa perdere un anno di vita al minuto.

6. Quando la linea dati dell’iPhone nn va… Anche qui divento una bestia. Non è possibile che nel 2013 il cell. nn prenda… E mi chiedo: “ma come facevamo fino a 15 anni fa”???

7. I miei capelli crespi… Per la serie: non è che ho la canapa da idraulico in testa, ma il più delle volte per dare un senso alla mia pettinatura devo chiamare un architetto.

8. Chi ti tocca quando parla!! Ma che cacchio di motivo c’è di continuare a farlo?? Sto ascoltando lo stesso!!!!

9. Chi ti dice: “ti devo parlare” e poi nn lo fa perché nn è il momento! Minchia allora nn me lo dire neanche no?!?… Quando vuoi parlarmi fallo e basta.

10. Le maglie, camicie, t-shirt che “salgono”… e quindi devi continuare ad abbassartele! Che irritazione 😉

Ecco… Ce ne sarebbero si cose… Questo è solo un inizio.
Ora tocca a voi!

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La tua felicità rode chi non sopporta di vederti finalmente sereno.

9 Mag

L’indifferenza dovrebbe essere il miglior disprezzo e invece talvolta aizza e fomenta la cattiveria.
Talvolta ammetto d’essere parecchio amareggiato per aver buttato al cesso gli ultimi anni della mia vita. Lo penso ogni qual volta riconosco di quanto ora sia sereno, felice e finalmente apprezzato come credo di meritare.

Purtroppo la felicità logora chi non ce l’ha, ma talvolta logora anche chi invece ce l’ha e chissà perché continua a guardare nel tuo giardino.

Non ho mai avuto rimpianti nella mia vita, ma oggi invece ammetto di averne eccome. 
Se solo potessi tornare indietro di almeno 3 anni, farei scelte completamente diverse e oggi avrei molto molto di più, in quanto a salute e meno tempo perso.
Se solo avessi saputo, sarei andato a cercare chi sa rendermi felice.

La cattiveria purtroppo non ha limiti e anche se tu nonostante tutta quella subita, auguri il meglio a chiunque (perché non sei cattivo di base), ti trovi invece a dover subire: offese, parole indicibili e gli “auguri” peggiori al mondo, per non parlare di CALUNNIE, DIFFAMAZIONI etc.

Ritorno quindi al mio motto: “l’indifferenza è il miglior disprezzo” e qualsiasi cosa ancora sarò costretto a sentirmi dire dopo essere stato una persona di un certo tipo negli ultimi anni, farò in modo che non mi sfiori neppure. In alternativa esiste la parola: “diffamazione” che potrebbe entrare in gioco.

Chi è stronzo rimarrà sempre stronzo, chi è insoddisfatto e vuole il male altrui godrà sempre a sapere male di te, chi ti ha rovinato la vita (perché gliel’hai permesso) non ti restituirà mai quello che ti spetta, anzi troverà il modo di pensare che le colpe siano ancora tue.

L’importante è sentirsi puliti dentro e con una coscienza dove ci si può specchiare… grazie al cielo posso dire in certi casi d’essere stato una persona fuori dal comune e nessuna calunnia, infamia e schifezza mi toccherà MAI.
So chi sono… sono solo INCAZZATO d’aver perso troppo tempo… tempo che avrei dovuto dedicare a me stesso.

Di una sola cosa sono felice: tutta la sofferenza e l’indifferenza subita mi ha portato la cosa più bella che mi potesse capitare e non c’è giorno che io non ringrazi il cielo d’averti incontrata.

Ora vedo il sole e sorrido… negli ultimi due anni non c’è stata persona che non mi abbia detto: “non sei più la persona di prima”!

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Cartoni animati pecorecci…

4 Mag

Ma che fine hanno fatto i cartoni animati di una volta? o cmq, perché sembra che oggi non li producano più??? Io nn ci credo che i bambini oggi si “accontentino” di guardare solo film e serie tv. Credo che i cartoni animati siano una parte fondamentale per la crescita di ognuno di noi.
Non nego che ancora oggi, se becco per caso Lupìn in Tv, lo guardo accanitamente ritornando indietro nel tempo di almeno 15 anni.

A questo punto qualcuno si chiederà: “e che c’entra il pecoreccio con i cartoni animati???”…
Bhè, credo che ogni nostra fantasia pianti le proprie radici proprio nei cartoni animati ed è grazie a quell’immaginario che dobbiamo i nostri gusti.

Non nego che i miei primi “pruriti” da putto li ho avuti con Georgie, emblema del pecoreccio, inno al menage e sogno di tanti bambini della mia generazione.
Una ragazza, dolce, bella e con dei capelli fluentissimi biondi (forse orfana) che si ritrova a vivere con due fratelli che sistematicamente schiaccia alternatamente… (Chi di noi non avrebbe voluto essere Abel)…
A mio parere neppure i migliori sceneggiatori erotisoft avrebbero saputo pensare a scenario migliore.

Sicuramente un plauso va anche a Fujiko (Margot) di Lupìn e Lamù… Porca miseria Lamù!!!! La ragazza venuta dallo spazio in completino tigrato e capelli blu… Neppure la Tommasi arriverebbe a tanta cafonaggine misto porno!!!

Altri nomi che potrei fare sono: “È quasi magia Johnny” che da eterno indeciso (secondo me furbo), ne approfittava per schiacciare sia Tinetta che Sabrina oppure Occhi di gatto: 3 sorelle, il trio compatto che rubava in completino in VERNICE… Assurdo!!!

Ce ne sono tanti di cartoni che hanno scatenato le prime avvisaglie a noi maschietti… Ovviamente nn conosco fantasie e gusti femminili, ma sarei curioso di sapere se il Gatto Giuliano di Licia oppure Sampei potessero sortire gli stessi effetti…

L’ultima riflessione la faccio sui Giapponesi, creatori di questi cartoni, che nelle loro versioni integrali erano assolutamente da censura, tant’è vero che in Italia, noi bambini abbiamo solo assaporato il gusto di togliere i vestiti a Candy Candy (mammamia se portava sfiga), ma niente più.

Infondo meno male che si cresce va… I gusti maturano, ma il fatto d’essere cresciuto con il mito della ragazza bionda con i capelli fluenti e dal viso dolce mi fa pensare molto sulla mia scelta di oggi…………. eheh

W i vecchi cartoni animati e speriamo che un giorno i nostri figli grazie a noi possano conoscerli… e noi, fare commenti pecorecci insieme a loro 😉

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claudia genolini

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