L’ascensore di Radio Deejay…

1 Feb

Scrivo questo Post oggi che Radio Deejay compie 31 anni… nata come me (guarda caso) nel 1982 eheh.

In queste prime tre settimane di diretta ho pensato spesso a quando avevo solo 16 anni… a quell’età avevo praticamente obbligato i miei genitori ad accompagnarmi a Milano perché volevo (pretendevo) di andare a vedere dal vivo gli studi di Radio Deejay.
La passione per la Radio era già radicata dentro di me e quella per Albertino, il mio “mentore” di sempre, una vera e propria “droga” verso l’etere. Passavo molti pomeriggi a ripetere le frasi del Deejay Time in quel di Portici, provincia Napoletana dove sono cresciuto per i primi 19 anni della mia vita e dove i miei amici storici mi guardavano stralunati e confusi tra la voglia d’arrivare e un sogno forse palesemente irrealizzabile per un ragazzino come tanti.

Ricordo bene quando mi sono trovato davanti al palazzo di Via Massena 2, la sede di Deejay e ho pensato: “non ci credo, sto salendo“. Ricordo che ero con mio Zio Alessandro, forse la persona che più di tutte ha riversato le sue passioni e i suoi sogni su di me, sperando che io riuscissi a realizzarli e Carlo, uno dei miei migliori amici di sempre.
Ricordo l’attesa nell’ascensore, quella salita fino al secondo piano che non finiva mai e quel piccolo sogno che man mano si stava per realizzare: “vedere finalmente il posto dove ogni giorno il mio idolo andava in diretta“.

Ricordo quando siamo usciti dall’ascensore che le mie gambe tremavano dall’emozione e il primo ad accoglierci fu Mario Fargetta, una persona di un’umiltà e disponibilità che quasi stonava con l’aurea che emanava ai miei occhi, ma oggi a distanza di 14 anni da quell’evento posso confermare che Mario è una persona davvero eccezionale e che quella semplicità fa proprio parte del suo carattere – ho avuto modo negli anni di intervistarlo in tv e suonare con lui in un paio di serate e confermo sempre quanto sia una persona estremamente disponibile.

Ritornando a quel giorno, ricordo d’aver visto sullo stesso piano e nel giro di 2 minuti, i Fichi d’India, Paoletta, il Dj Giuseppe e poi infine lui… Albertino. Ricordo inoltre che quel giorno non era particolarmente allegro, ma fu comunque disponibile e mi chiese: “quindi tu vuoi lavorare in radio?“… io risposi: “Si, è il mio sogno“… di sicuro lui avrà pensato: “tiè, eccone un altro“, ma fu comunque molto gentile e disponibile senza mai trattarmi come un ragazzino Pirla. Questo non lo dimenticherò mai.
E’ stata una gita breve, ma intensissima!

Finita la gita a Deejay ricordo ancora il ritorno, sempre in quell’ascensore e con le gambe che tremavano più di prima. Ricordo d’aver detto a mio Zio “un giorno io lavorerò in questo palazzo” e ora all’età di 30 anni pensare d’andare ogni giorno in quel palazzo per trasmettere in diretta su m2o (la radio “figlia” di Deejay), di fonte allo studio dove trasmette Albertino mi fa ancora tornare ragazzino.

L’ascensore è sempre lo stesso, quello che è cambiato forse è il tempo d’attesa che mi porta al secondo piano… l’ansia non c’è più, ma i sogni e l’emozione restano sempre.

In questi 14 anni ne è passata d’acqua sotto i ponti, ho avuto modo di lavorare per quasi 4 anni ad Rtl 102.5, Hit Channel, Radio Italia Network e altre realtà, ho avuto la fortuna di conoscere meglio in alcune serate in discoteca Albertino e di affiancare Fargetta, ma per me loro rimarranno sempre i miei idoli e nel mio cuore resteranno sempre nell’olimpo degli irraggiungibili.

Volevo condividere queste mie emozioni perché è proprio vero che crescendo si acquista di consapevolezza e le esperienze aiutano a vedere tutto in un modo più realistico, ma guardando la foto qui in basso io, personalmente mi emoziono sempre.

p.s. vi aspetto da lunedì a venerdì in diretta su m2o insieme a Selvaggia Lucarelli con LA FINE DEL MONDO.

Fabi & Albertino

Digital Camera

 

Qui sotto invece il video che ho dedicato l’anno scorso a Radio Deejay per i suoi primi 30 anni🙂

Una Risposta to “L’ascensore di Radio Deejay…”

  1. Gianluca 3 febbraio 2013 a 23:30 #

    Non c’è niente da fare,i ricordi e le passioni vere che ci accompagnano da sempre vanno inseguite e coltivate. Magari si realizzano nel modo in cui l’avevi immaginato,magari diversamente,magari neanche si realizzano per fare spazio ad altri e nuovi progetti che ci riempiranno la vita,però,una cosa è certa : non le puoi ignorare perchè presto o tardi te li ritroverai davanti,un vero faccia a faccia senza esclusione di colpi,quindi,è bene farci i conti.E poi siamo onesti :quanta soddisfazione si prova quando dopo anni ti ritrovi a scrivere un post come questo per celebrare la realizzazione del tuo sogno ? Si vive anche e soprattutto di momenti così,che sono puro ossigeno per continuare a credere,lottare,fare progetti e avventuarci in questa cazzuta e continua sfida che è la vita .. non sarebbe poi così bella la conquista se non fosse stata anche tanto inseguita,sognata e tanto desiderata
    Buon compleanno RadioDeejay e in bocca al lupo per tutto Fabiooo😉

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