Archivio | febbraio, 2013

Giovani Artisti della Notte che mi hanno stupito.

23 Feb

Era qualche tempo che non guardavo con ammirazione gli Artisti che lavorano nel mondo della Nightlife, forse anche perché più passa il tempo e più l’improvvisazione in questo mestiere diventa padrona.

Non è difficile ormai vedere Vocalist che nascono come funghi solo perché si è soliti credere che tutti possono sparare “minchiate al microfono” oppure fare i Dj, perché tanto ormai ci sono i software che mettono i dischi a tempo e la musica si può scaricare da Emule o addirittura tirar giù con Keepvid da Youtube… mammamia che tristezza!!
Vabbè, i tempi cambiano e la maggior parte delle volte non vuol dire che migliorino, ma esistono dei micromondi da valutare bene.

Non scrivo questo Post per fare polemica, anche perché se no finirei domani, ma per citare tre Artisti della Notte che mi hanno davvero stupito, per quelli che io considero i cardini principali del successo: UMILTA’, PASSIONE e DNA ARTISTICO.

Mi piace citare le persone Brave, mi piace parlare di chi è davvero notevole e ci mette il cuore in quello che fa… anzi, considero sfigati quelli che commentano sempre con un: “si, bravino, ma ha ancora da imparare”… ma per favore… meno invidia please e più sicurezza di se stessi… qui c’è gente che fa parte di un sottobosco che da’ TANTA, MA TANTA POLVERE anche a quelli più blasonati.

In questo articolo vi segnalo due Dj e un Vocalist che ho conosciuto negli scorsi mesi in Terra Emiliana, regione da sempre attenta alla Nightlife.

  • GIANLUCA ZUNDA: Dj Producer, conosciuto alla Fonderia Italghisa di Reggio Emilia dov’è Dj Resident e Art Director.
    Gianluca è l’umiltà fatta persona, nonché un Dj con una passione e un’energia fuori dal comune. Conosciuto grazie al mio Fratellone Alex Nocera che mi aveva già parlato benissimo di lui.
    Nato in Italia nel 1984 da genitori argentini, si avvicina al mondo della musica all’età di soli 4 anni; studia pianoforte per dieci anni, prima da privato, poi al conservatorio di Reggio Emilia e a 13 anni si diploma in solfeggio e teoria musicale con il massimo dei voti.

Ecco il link del suo sito web dove potrete saperne di più: http://gianlucazunda.com/main.html

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  • MAICOL BASSI: Vocalist e Art Director dell’Astrolabio di Parma.
    Classe 1989, Maicol stupirebbe i migliori Vocalist Italiani per una serie di caratteristiche che credo lo porteranno davvero ad essere a breve uno dei NUMERI 1 d’Italia.
    Una Carica impressionante: balla, canta, vocalizza, ammicca e come se non bastasse è gentile e disponibile con chiunque. Anche la natura ha fatto la sua parte, infatti può essere considerato uno dei motivi per cui l’Astrolabio è pieno di ragazze, alcune di queste vanno proprio perché sanno di trovare lui.

Ecco un link dove potrete saperne di più: https://www.facebook.com/MaicolBassiVocalist?fref=ts

  • PAOLO BALDES: Dj e Organizzatore di eventi conosciuto all’XXL di Parma dove sono stato ospite due giorni fa.
    Soli 24 anni, quindi anche in questo caso, giovane, ma già molto bravo.
    Tecnica e professionalità su tutti i generi musicali, incentrati a far ballare con ritmo e senza sosta ogni tipo di discoteca.
    Paolo mi ha stupito per una Tecnica impressionante che farebbe venire la pelle d’oca anche ai Grandi Dj.
    Una scioltezza e una manualità non solo nel mixaggio, ma anche nello scratch. Insomma, sto ragazzo a mio avviso farà davvero tanta strada. Non a caso è uno dei finalisti del PIONEER DJ CONTEST 2013 e per quanto mi riguarda potrebbe vincerlo a mani basse.
    A fine serata gli ho detto più volte quanto secondo me sia bravo, ma credo non mi abbia preso sul serio eheh


Qui il video della sua presentazione al PIONEER CONTEST: http://youtu.be/vAuXCh5tyjk

Li ho conosciuti tutti nel giro degli ultimi mesi  e vi assicuro che è stato bello vedere quella passione che mi ha fatto ricordare quando ho iniziato io. La FAME, la Voglia di spaccare tutto e di dimostrare d’essere davvero Bravi!!!
Io ne ho conosciuti tre, ma sono convinto che li fuori ce ne siano un bel po’ che non vedono l’ora di dimostrare che non bisogna per forza avere dei nomi Super Blasonati per avere gli ingaggi migliori nei locali Italiani, che, lasciatemelo dire avrebbero bisogno di UN RESTYLING ARTISTICO TOTALE.


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RICORDATE QUESTI TRE NOMI, perché faranno strada:

  • Gianluca Zunda
  • Maicol Bassi
  • Paolo Baldes

BUONA MUSICA E PASSIONE SEMPRE A TUTTI!!!!

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Un’emozione inaspettata

16 Feb

…il titolo di una delle più belle canzoni di Raf, quella con cui ha aperto il suo ultimo concerto all’Arcimboldi, una di quelle più rappresentative per me che di emozioni inaspettate negli ultimi due mesi ne ho vissute un po’, di cui una bella, inaspettata, serena e semplice come il sorriso di un bambino…

E’ bello riprovare certe emozioni che credevi non esistessero neppure più e invece sono li che ti aspettano… devi solo dar loro lo spazio di abbracciarti e prenderti nel profondo.

A voi tutti che come me avete avuto una bellissima emozione inaspettata negli ultimi mesi, dedico questo video.

Buon weekend ed emozionatevi sempre e solo per le cose vere… l’importante è saperle riconoscere e non è mai troppo tardi per farlo.

Riflessione personale sui Matrimoni Gay

13 Feb

Il titolo sembra un po’ forte, ma è proprio per attirare attenzione su questo post… una riflessione assolutamente personale sull’argomento in questione.

Ieri ho visto Sanremo a spizzichi e bocconi proprio per beccare il momento in cui Stefano e Federico sarebbero saliti sul palco.
Scusate, ma io trovo assolutamente assurdo che nel 2013 ancora bisogna andare in un altro paese per congiungersi in matrimonio.
Credo fermamente nell’uguaglianza tra le persone, qualsiasi essa sia l’etnia, la provenienza e le preferenze sessuali.
Mi vergogno a pensare che in un paese dove vige (ancora purtroppo) il potere della chiesa non si possa essere liberi d’essere se stessi.

Trovo inoltre parecchio ignorante e bigotto dover ancora fare le valigie per esprimere il proprio amore e se devo essere sincero, stucchevole e ridondate dover per forza andare sul palco dell’Ariston per far capire ad ancora troppe persone che essere omosessuali NON è una malattia, NON è una deviazione, ma a mio giudizio unicamente una preferenza che NON lede a nessuno se non a chi purtroppo al giorno d’oggi è costretto a vivere questa PREFERENZA come qualcosa da dover giustificare alla società in cui viviamo.

Al giorno d’oggi la società vuol sembrare moderna e “avanti”, ma ancora ci si gira per strada se si vede una coppia di uomini o di donne che si baciano e questo, ammetto, mi fa tristezza.
Ci sono tante di quelle cose di cui vergognarsi e su cui strabuzzare gli occhi, che vedere chi ancora si scandalizza davanti a certe cose e magari non lo fa per gli scandali politici e/o quelli della chiesa mi fa davvero incazzare!

Mi scuso se uso la parola “omosessuale” (e mi scuso solo perché alle orecchie di qualcuno può sembrare strana), ma sarebbe proprio come utilizzare la parola “eterosessuale”… l’etimologia è la stessa, l’estrazione anche. E’ la radice che cambia.

Io spero davvero che nel tempo anche noi in Italia avremo la fortuna d’accogliere la congiunzione in matrimonio (non in chiesa per ovvi motivi ecclesiastici e storici) il matrimonio tra le coppie Gay e lo dico proprio perché unirsi in matrimonio NON lede NESSUNO, se non la “sensibilità” di chi ancora non è pronto ad accettare chiunque come se stesso.

Sono fiero d’avere avuto un’educazione che mi permette di vedere tutti allo stesso modo, perché anche se sono eterosessuale, non vuol dire che sono migliore di qualcun altro. Nel modo più assoluto.

Susate se sono stato prolisso, ma vorrei DAVVERO vivere in un mondo dove nessuno per sentirsi accettato dev’essere sottoposto a giudizi altrui, perché nessuno è migliore di altri, se non in casi assolutamente palesi.

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Ritornare a correre al parco

6 Feb

Non sono mai stato un amante della corsa, ma come spesso accade nella mia vita, mi innamoro a periodi delle cose e una volta provate, ogni tanto torna in me la voglia di rifarle.
Sarà che a 30 anni la voglia di non lasciarmi andare come un’orca arenata sul bagnasciuga mi smuove l’acido lattico al solo pensiero…

Ho deciso quindi che da questo weekend riprenderò a correre… senza utilizzare tutte quelle scuse idiote del tipo: “si, ma fuori fa freddo” oppure “dai, comincio lunedì“… no, tutte cazzate – DE VIVO è ora di ricominciare a muovere il culo… basta fare le mammolette 😉

Lo faccio anche come forma di riconoscenza verso il mio metabolismo che non mi ha mai abbandonato. Insomma, non ho mai avuto la tartaruga addominale, ma per quanto mi sfondi di cioccolata e schifezze d’ogni tipo, devo solo ringraziare i santi patroni del fitness se ancora non sono diventato una botte.

Tutto questo, dicono finirà e anch’io dovrò arrendermi alla comparsa del nemico adipe, ma nell’attesa di risvegliare i primi sintomi della vecchiaia e la panza che avanza, ho deciso che mi darò una mossa e ricomincerò ad andare a correre… una cosa che l’anno scorso in vista di agosto ho fatto per un paio di mesi e… (rullo di tamburi), quando non l’ho fatto ADDIRITTURA mi mancava…

Forse è vero: sto cambiando… oppure più semplicemente diventando saggio………………. vabbè dai, sto semplicemente invecchiando e andare a correre è un modo per sentirmi ancora un Teenager… 😉

Da Sabato si comincia… appuntamento al parco di Porta Venezia (se volete)… e per favore, non prendetevi gioco di questo 30enne che vuole solo aggrapparsi alla sua giovinezza 😉

p.s. i Paramedici si ritengano allertati!

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rimettere l’asse al centro di se stessi

5 Feb

Ripeto spesso questa frase nell’ultimo periodo: “ho rimesso a posto l’asse della mia vita”, insomma, ho rimesso al centro me stesso e questo per quanto banale possa sembrare, è una cosa fondamentale che avevo perso completamente di vista, soprattutto negli ultimi due anni.

Rimettere al centro se stessi non vuol dire rinascere o pensare di aver trovato l’America, ma più semplicemente rendersi conto che non vale la pena prendere la propria vita e protenderla verso niente e nessuno, perché l’unico vero baricentro che ci tiene in piedi siamo noi stessi e proprio come un albero storto in piena balia del vento rischiamo di cadere perché non posizionati con le radici ben saldate sul terreno.

Nessun pentimento, anzi… un’esperienza in più e un grazie a chi ti fa capire che l’unica cosa che serve sei tu e niente e nessuno può buttarti giù se hai i piedi ben piantati per terra.

E’ proprio piacevole vedere come stando in piedi eretti sul proprio asse vedi le cose nel giusto modo, diritte, belle e complicate, ma con la voglia di superarle senza doverti scusare di nulla e apprezzi tutto con una leggerezza diversa,

Il consiglio è per tutti quelli che troppe volte hanno proteso il proprio asse verso qualcun altro o qualche altra cosa… non ne vale la pena. Il centro del nostro mondo siamo noi stessi e chi ci Ama davvero non ci permetterà mai di focalizzarci di più su altro che non su noi stessi.

La vita è difficile… mai come in questo periodo sto mettendo a dura prova tutte le mie forze, i miei sensi e la mia persona, ma quant’è bello farlo (finalmente) senza dover pensare prima ad altro.

Buona vita e vogliatevi bene davvero!

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L’ascensore di Radio Deejay…

1 Feb

Scrivo questo Post oggi che Radio Deejay compie 31 anni… nata come me (guarda caso) nel 1982 eheh.

In queste prime tre settimane di diretta ho pensato spesso a quando avevo solo 16 anni… a quell’età avevo praticamente obbligato i miei genitori ad accompagnarmi a Milano perché volevo (pretendevo) di andare a vedere dal vivo gli studi di Radio Deejay.
La passione per la Radio era già radicata dentro di me e quella per Albertino, il mio “mentore” di sempre, una vera e propria “droga” verso l’etere. Passavo molti pomeriggi a ripetere le frasi del Deejay Time in quel di Portici, provincia Napoletana dove sono cresciuto per i primi 19 anni della mia vita e dove i miei amici storici mi guardavano stralunati e confusi tra la voglia d’arrivare e un sogno forse palesemente irrealizzabile per un ragazzino come tanti.

Ricordo bene quando mi sono trovato davanti al palazzo di Via Massena 2, la sede di Deejay e ho pensato: “non ci credo, sto salendo“. Ricordo che ero con mio Zio Alessandro, forse la persona che più di tutte ha riversato le sue passioni e i suoi sogni su di me, sperando che io riuscissi a realizzarli e Carlo, uno dei miei migliori amici di sempre.
Ricordo l’attesa nell’ascensore, quella salita fino al secondo piano che non finiva mai e quel piccolo sogno che man mano si stava per realizzare: “vedere finalmente il posto dove ogni giorno il mio idolo andava in diretta“.

Ricordo quando siamo usciti dall’ascensore che le mie gambe tremavano dall’emozione e il primo ad accoglierci fu Mario Fargetta, una persona di un’umiltà e disponibilità che quasi stonava con l’aurea che emanava ai miei occhi, ma oggi a distanza di 14 anni da quell’evento posso confermare che Mario è una persona davvero eccezionale e che quella semplicità fa proprio parte del suo carattere – ho avuto modo negli anni di intervistarlo in tv e suonare con lui in un paio di serate e confermo sempre quanto sia una persona estremamente disponibile.

Ritornando a quel giorno, ricordo d’aver visto sullo stesso piano e nel giro di 2 minuti, i Fichi d’India, Paoletta, il Dj Giuseppe e poi infine lui… Albertino. Ricordo inoltre che quel giorno non era particolarmente allegro, ma fu comunque disponibile e mi chiese: “quindi tu vuoi lavorare in radio?“… io risposi: “Si, è il mio sogno“… di sicuro lui avrà pensato: “tiè, eccone un altro“, ma fu comunque molto gentile e disponibile senza mai trattarmi come un ragazzino Pirla. Questo non lo dimenticherò mai.
E’ stata una gita breve, ma intensissima!

Finita la gita a Deejay ricordo ancora il ritorno, sempre in quell’ascensore e con le gambe che tremavano più di prima. Ricordo d’aver detto a mio Zio “un giorno io lavorerò in questo palazzo” e ora all’età di 30 anni pensare d’andare ogni giorno in quel palazzo per trasmettere in diretta su m2o (la radio “figlia” di Deejay), di fonte allo studio dove trasmette Albertino mi fa ancora tornare ragazzino.

L’ascensore è sempre lo stesso, quello che è cambiato forse è il tempo d’attesa che mi porta al secondo piano… l’ansia non c’è più, ma i sogni e l’emozione restano sempre.

In questi 14 anni ne è passata d’acqua sotto i ponti, ho avuto modo di lavorare per quasi 4 anni ad Rtl 102.5, Hit Channel, Radio Italia Network e altre realtà, ho avuto la fortuna di conoscere meglio in alcune serate in discoteca Albertino e di affiancare Fargetta, ma per me loro rimarranno sempre i miei idoli e nel mio cuore resteranno sempre nell’olimpo degli irraggiungibili.

Volevo condividere queste mie emozioni perché è proprio vero che crescendo si acquista di consapevolezza e le esperienze aiutano a vedere tutto in un modo più realistico, ma guardando la foto qui in basso io, personalmente mi emoziono sempre.

p.s. vi aspetto da lunedì a venerdì in diretta su m2o insieme a Selvaggia Lucarelli con LA FINE DEL MONDO.

Fabi & Albertino

Digital Camera

 

Qui sotto invece il video che ho dedicato l’anno scorso a Radio Deejay per i suoi primi 30 anni 🙂

claudia genolini

"La Vita è troppo bella per essere insignificante" C. Chaplin

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