Quando i tuoi sogni sembrano lontani, leggi questo…

11 Mar

Ognuno di noi ha i propri sogni, le proprie ambizioni e tutti almeno una volta ci siamo detti: “STOP”, mollo tutto!
Nulla di più sbagliato, uno, perché i sogni contribuiscono a vivere meglio e a credere in qualcosa e due, perché rinunciare vuol dire arrendersi.
Se siete tra quelli che dicono: “ormai è tardi”, allora provate a leggere le esperienze di questi sconosciuti qui sotto…😉

p.s. i sogni ti aiutano a guardare in alto, vedere il colore del cielo, la cima delle montagne e male che vada potrai essere tra gli ultimi dei migliori perché c’hai provato e non il migliore tra gli ultimi della classe che sono rimasti a guardare😉

  • Fred Astaire: dopo il primo provino cinematografico, la nota del regista della MGM incaricato delle prove, datata 1933, diceva: “Non sa recitare! Leggermente calvo! Sa ballare un po’!“. Astaire ha sempre tenuto quella nota sopra il caminetto nella sua casa di Beverly Hills.
  • Louisa May Alcott: autrice di Piccole donne, fu incoraggiata dalla sua famiglia a trovare lavoro come serva o come sarta.
  • Beethoven: maneggiava con difficoltà il violino e preferiva suonare le proprie composizioni anziché migliorare la tecnica. Il suo insegnante lo definiva senza speranza come compositore.
  • Enrico Caruso: i suoi genitori volevano che diventasse ingegnere. Il suo insegnante diceva che non aveva voce e non sapeva cantare.
  • Charles Darwin: padre della teoria dell’evoluzione, rinunciò a una carriera di medico e si sentì dire da suo padre: “Non ti interessa niente tranne la caccia, i cani e l’acchiappare topi.” Nella sua autobiografia Darwin scrisse: “Ero considerato da tutti i miei maestri e da mio padre un ragazzo molto ordinario, piuttosto inferiore alla media per intelletto.”
  • Walt Disney: fu licenziato da un direttore di giornali per mancanza di idee. Inoltre andò in fallimento diverse volte prima di costruire Disneyland.
  • Albert Einstein: non parlò fino all’età di quattro anni e non imparò a leggere fino ai sette. il suo insegnante lo definì “mentalmente tardo, asociale e sempre perso nel suoi stupidi sogni”. Fu espulso e gli venne negata l’ammissione al Politecnico di Zurigo.
  • Isaac Newton: era molto scarso alle elementari.
  • Rodin: suo padre disse: “Ho un figlio idiota.” Definito il peggiore allievo della scuola, Rodin per tre volte non riuscì a essere ammesso alla scuola d’arte. Suo zio lo definiva impossibile da istruire.
  • Lev Tolstoj: autore di Guerra e pace, si ritirò dall’università. Fu definito “incapace e non disposto a imparare”.
  • Henry Ford: fallì e si ridusse al verde cinque volte prima di avere finalmente successo.
  • Winston Churchill fu bocciato in prima media. Divenne primo ministro quando aveva ormai sessantadue anni, e solo dopo una vita di sconfitte e delusioni. I suoi contributi maggiori giunsero quando era ormai anziano
  • Irving Thalberg: direttore della Metro Goldwyn Mayer, a proposito di Via col vento, 1936 “Lasciamo perdere questo film non incassa nemmeno un centesimo“
  • Decca Recording Company: rifiutarono i Beatles nel 1962: “Non ci piace la loro musica, e la chitarra è fuori moda“.

Credete sempre nei vostri Sogni… 15 minuti di notorietà non li si nega a nessuno… E questo lo diceva un certo Andy Wahrol😉

2 Risposte to “Quando i tuoi sogni sembrano lontani, leggi questo…”

  1. Veronica 14 marzo 2012 a 12:57 #

    Scusa se uso il tuo blog per dire cio’ che penso, ma e’ pubblico! E’ che, il tuo post cade a fagiolo nella mia vita, o meglio, su questo momento della mia vita..ti chiederai: e a me che me ne importa..!!!. Beh tu hai condiviso un tuo pensiero, ora condivido il mio..!..Cosa c’è di male…Tu dici che non bisogna smettere mai di sognare e non arrendersi mai, ma e’ difficile. Io ho 34 anni, sono insoddisfatta del mio lavoro e della mia vita sentimentale, praticamente di tutta la mia vita. Quando a 25 anni sentivi parlare dei 30enni insoddisfatti, depressi, sorridevo, non mi spiegavo perche’ in generale poteva accadere che tutte le persone di quella eta’ potessero vivere un periodo di insoddisfazione cosi’, chissa’ cosa scatta nel nostro misterioso cervello che ci fa percepire la mancanza di “qualcosa”, la paura che stai oltrepassando la meta’ della tua vita e tirando le somme ti chiedi:che cosa ho concluso?Ma soprattutto, che cosa mi aspetta?E, i sogni di cui tu parli, mica posso ancora realizzarli?Nel mio caso non ho avuto tempo o piu’ che altro modo di soffermarmi sui miei sogni, perche’ dovevo pensare a quello che era giusto e che dovevo fare e che la condizione della mia vita mi permetteva di fare, ma ne ho avuti di sogni. Il problema e’ che ora quei sogni sono veramente irrealizzabili per “limite di eta’”, quindi sono insoddisfatta.Ma se mi chiedi:ora cosa vorresti? Ti risponderei: non lo so!!!!Ma di sicuro vorrei qualcosa che mi emozioni e che mi farebbe tornare la voglia di aprire gli occhi la mattina e poter dire:”che bello! ho una giornata nuova da vivere!”In conclusione credo che nella vita ci voglia tanta fortuna per realizzare i propri sogni perche’ non scegliamo noi, quando e dove nascere, pero’ la forza di volonta’ e la caparbieta’ per raggiungere i propri obbiettivi sono fondamentali, su questo sono d’accordo con te..ora ti chiederai: si ma, io che c’entro con tutto questo? Risposta: Niente!!! Mi hai solo prestato un foglio e una penna…!!! Grazie! Ciao

    • fabiodevivoblog 18 aprile 2012 a 11:32 #

      Hai tutto il diritto di utilizzare il mio blog e se soprattutto può servirti a sfogare la tua voce ancora meglio.
      Sai, tra un mese faccio 30 anni anch’io e sono bene consapevole che questo è un traguardo cmq importante. Forse il primo che ti fa guardare davvero indietro.
      Sono tanti i ricordi, altrettanti i sogni, le ambizioni e di certo non mancano i fallimenti, ma una cosa che non farò mai è flagellarmi per nn essere riuscito in delle cose… e sai perché… perché ci ho provato sempre, ho cercato di valicare i miei limiti e solo averci provato fa di noi degli esseri vincenti. Credo che provarci e non riuscire ci dia CONSAPEVOLEZZA… una parola che purtroppo ognuno di noi a 20 anni non vuole conoscere, scadendo così nell’onnipotenza che invece se protratta negli anni ti porta a sbagliare reiteratamente… e allora penso: meglio credere d’avere dei limiti, ma voler tentare di superarli e non credere d’essere dei supereroi senza limiti!
      Questo non vuol dire smettere di credere nei sogni, perchè credo sul serio che chi smette di farlo, allora ha smesso di vivere…
      insomma, chiediamoci cosa vuol dire senza vedere la “cima”… quella cima che mi ha dato l’idea di aprire questo blog!
      Hai 34 anni e ti assicuro che anche se ne avessi 20 in più ti direi di credere nei tuoi sogni, che magari se mutati o trasformati in qualcosa di più maturo possono cmq essere belli come in età adolescenziale.
      L’unico nostro limite è la paura di non riuscire e questa ti assicuro prende davvero tutti noi!!
      Sono d’accordo con te che per realizzare i sogni ci voglia tanta tanta fortuna e sono altresì d’accordo che non tutti nascono sotto la cosiddetta buona stella, ma abbatterci purtroppo non porta a nulla!

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